Sogliano dice addio al Varese
Il patron biancorosso a fine stagione abbandonerà la società di via Bolchini. Possibile una cessione anticipata nel caso arrivasse un nuovo acquirente
La notizia era nell’aria, e su questo non ci piove. Certo che le dichiarazioni di Riccardo Sogliano, giunte a margine della cena organizzata dal Varese 1910 per festeggiare il Natale, fanno comunque un certo effetto: il patron biancorosso a giugno lascerà la società, si spera in mani sicure e affidabili almeno quanto le sue. Il clima della serata masnaghese, già non così allegro viste le quattro sconfitte consecutive dalle quali sono reduci Lepore e compagni, ha subito un ulteriore contraccolpo quando il manager varesino ha convocato i giornalisti presenti per ufficializzare il tutto: «C’è la volontà di consegnare il Varese a persone corrette – ha esordito Ricky Sogliano – noi da giugno lasceremo la società, sperando che qualcuno si faccia vivo anche prima. Tengo a precisare che la mia decisione non ha alcun legame con l’inchiesta in cui sono accusato di riciclaggio: è da un anno che pensavo di mollare tutto, non appena ho capito che non avremmo mai potuto avere il permesso per costruire il nuovo stadio. Il mio rapporto con il mondo del calcio è finito, ambiente che avevo già lasciato prima dell’avventura col Varese, voluta soprattutto per dimostrare la mia riconoscenza verso la città: ringrazio tutti quelli che ci sono stati vicini, e anche coloro che non lo sono stati affatto». Una frase sibillina che evidenzia la delusione di Sogliano padre nei confronti delle istituzioni locali, chiamate in causa anche per un’altra questione: «Vorrei continuare a tenere in mano la scuola calcio, ma tutto dipende dal Comune».
Sulle voci che vedono una presunta cordata pronta ad acquistare il Varese, il patron biancorosso frena gli entusiasmi: «Ho sentito anch’io qualcosa in merito, ma nella realtà nessuno si è ancora fatto vivo. L’obiettivo è quello di trovare persone che sappiano fare meglio di noi. Se qualcuno mi vuol parlare, sa benissimo dove trovarmi». Giocatori e staff tecnico sono venuti a conoscenza della notizia poco prima che questa venisse ufficializzata: «I ragazzi sanno già tutto – sottolinea Sogliano – ho parlato con loro prima di venire qua. Alla vigilia del campionato pensavamo di fare meglio, ma quando in una squadra ci sono così tanti giovani bisogna aspettarsi di tutto, anche se in realtà la colpa non è dei meno esperti. Vogliamo che il nuovo Varese riparta dalla C2. Forse a gennaio faremo dei cambi, sperando che la squadra si salvi: Luca sa quello che deve fare ». E a proposito di Luca Sogliano, in molti si chiedono quale sarà il futuro dell’attuale direttore generale biancorosso. Papà Ricky risponde così: «Mi spiace che in questa situazione sia lui ad andarci di mezzo. Se avrà altre possibilità bene (possibile un suo addio al Varese anche prima di un’eventuale cessione della società, ndr), altrimenti tornerà a lavorare col padre».
In sostanza, ora la palla passa al Comune. La giunta Fontana ha sei mesi di tempo per trovare un nuovo acquirente, pena la non iscrizione del Varese 1910 al campionato 2008/2009. Intanto
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