I Popolari: “Siamo pronti ad entrare con un assessore nella Giunta provnciale”
I democratici cristiani del P.D.L. commentano i risultati delle elezioni
Riceviamo e pubblichiamo
Il Popolo della Libertà è andato bene a livello nazionale, non benissimo a livello provinciale. Il PDL poteva andare meglio se solo non fossero esplose le note polemiche a pochissimi giorni dal voto intorno al Comune di Varese e anche a quello di Busto, con assessori comunali che si autosospendevano, si dimettevano o annunciavano le loro dimissioni. In camera caritatis lamentai subito che questo modo di procedere stava danneggiando il P.D.L., soprattutto i nostri candidati alle provinciali. Garbatamente quindi ora posso dire, a elezioni ormai avvenute, che il P.D.L. varesino nella fase preelettorale poteva dare un’immagine di maggiore compattezza amministrativa e coerenza politica. Fortunatamente abbiamo avuto soprattutto i nostri parlamentari Sen.Antonio Tomassini e On.Marco Airaghi che, nonostante non dovessero raccogliere preferenze personali, hanno combattuto come leoni, insieme a tutti i candidati provinciali. L’importante comunque è che la nostra coalizione abbia vinto.
Noi Popolari, democratici cristiani del P.D.L., abbiamo certamente dato un contributo elettorale fondamentale al risultato del P.D.L.. Gli studi scientifici effettuati sui nostri flussi elettorali (posso citarne uno molto analitico di Poggi & Partners) dimostrano che durante queste elezioni più di un milione di voti provenienti dall’UDC sono confluiti nel P.D.L. seguendo le indicazioni di noi Popolari Liberali. In Lombardia, dove pure il P.D.L. ha stabilito alleanze elettorali con l’U.D.C. (come per le comunali di Brescia e le provinciali di Varese) gli studi sui flussi di voto indicano un transito di voti dall’UDC verso il PDL pari al 44% ovvero pari a circa 165.000 voti assoluti.
Un giornale come Repubblica, (edizione del 17 aprile, pag.13), sostiene testualmente: “Per completare la rivoluzione dell’elettorato centrista bisogna sottolineare che solo il 34,4% del voto UDC arriva da elettori centristi del 2006”.
Aveva quindi perfettamente ragione il Sen.Giovanardi a sostenere che la linea del segretario On. Cesa e del leader UDC On.Casini maggioritaria fra i dirigenti del Partito era però nettamente minoritaria nel nostro elettorato e che li avrebbe inevitabilmente portati all’isolamento prima e al disastro elettorale poi.
Noi Popolari del P.D.L., avendo dato un notevole contributo, alla vittoria elettorale siamo coerentemente pronti a entrare con un assessore nella Giunta Provinciale di Varese. Questo ovviamente non dipende solo da noi. Aspettiamo che il tavolo provinciale del P.D.L. si riunisca per decidere cosa fare anche a questo proposito. In ogni caso noi democratico cristiani siamo parte integrante fondamentale del P.D.L. – tengo a ricordare che è il nuovo grande partito popolare, democratico, d’ispirazione cristiana e sezione italiana del Partito Popolare Europeo – per una questione di coerenza politica e non di cadreghini, noi siamo rimasti dove già eravamo da sempre con i nostri elettori prima di lasciare l’UDC dopo la svolta dell’On. Casini, ovvero nel centro destra.
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