“Le province non si toccano, purchè funzionino come Varese”

Il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, ha tracciato il bilancio di questi otto mesi alla guida di Villa Recalcati

«Abolire le province? È una proposta qualunquista». Parola di Dario Galli, presidente della Provincia di Varese che questa mattina, 22 dicembre, insieme ai membri della sua giunta ha tracciato il bilancio di questi primi otto mesi alla guida di Villa Recalcati. Le province non si toccano perchè, ha spiegato, «in un paese come l’Italia sono necessari i giusti livelli amministrativi. Chi dice che è questione di poltrone sbaglia di grosso: ci sono cose però che i comuni non possono decidere e costi che non possono sobbarcarsi da soli. Strade e infrastrutture ad esempio, piuttosto che la gestione delle scuole superiori. E poi, le province sono un importante passaggio democratico, sono l’espressione di un territorio. Se non ci fossero gran parte delle loro competenze sarebbero affidate agli uffici decentrati della regione. Varese che è una provincia storicamente non di sinistra potrebbe ritrovarsi dei funzionari nominati da una giunta regionale con un indirizzo ideologico completamente diverso dal nostro».

"Gli altri imparino da noi" – Dalle scuole alla raccolta differenziata. La provincia di Varese, secondo Dario Galli, dovrebbe essere un esempio per tutte le altre. «Il 50 per cento delle scuole italiane non ha l’agibilità statica. A Varese ce l’ha il 100 per cento degli istituti. Il 50 per cento ha anche l’agibilità certificata dai vigili del fuoco mentre l’altra metà ha avviato l’iter per ottenerla». E ancora: «Questi primi otto mesi si sono svolti con spirito di continuità rispetto a quanto fatto dalle amministrazioni di Marco Reguzzoni e Massimo Ferrario. Con una sfida in più, l’attenzione ai costi. Abbiamo dato un taglio netto alle consulenze, nel 2009 potremo registrare una diminuzione del costo del personale in valore assoluto oltre al blocco del turn over. Sono le logiche aziendali applicate all’amministrazione e questo ci permette di evitare gli sprechi. Penso che, per migliorare, le province che sprecano di più dovrebbero guardare i migliori».

Acqua e rifiuti – I primi mesi del 2009 vedranno Villa Recalcati impegnata a definire i dettagli dei piani che riguardano acqua e rifiuti. «Abbiamo analizzato i numeri e l’entità del problema e stiamo aspettando delle conferme per la conclusione del piano rifiuti- ha spiegato Galli -. Dobbiamo gestire 300 tonnellate delle 1000 prodotte. Alcune sono smaltite dall’inceneritore di Busto Arsizio per le altre stiamo cercando una soluzione, non è comunque prevista la costruzione di nuovi impianti».

A Varese una sinistra diversa – «Devo riconoscere che l’atteggiamento dell’opposizione in consiglio provinciale è sempre stato costruttitvo, a Varese anche la sinistra è diversa. Hanno capito che rimanere romanocentrici in questo momento è un grosso errore, anche questo dovrebbe essere un esempio nazionale».

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Pubblicato il 22 Dicembre 2008
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