Manca il “personale”, la benedizione diventa “fai da te”
Una serie di contingenze ha portato il prevosto sommese don Franco Gallivanone a decidere la distribuzione di un foglio di preghiera e dell'acqua santa: "I sommesi non si sentano abbandonati"
Tempi difficili per tutti, questi, anche per i parroci impegnati nelle
tradizionali benedizioni natalizie nelle case. Succede che a Somma Lombardo, nella parrocchia di Sant’Agnese (11.700 anime, una delle più nutrite di tutta la provincia), il parroco, don Franco Gallivanone, si è ritrovato senza aiutanti proprio nel periodo clou delle feste del Santo Natale: un po’ il ridimensionamento seguito all’accorpamento in unità pastorali deciso dalla diocesi di Milano poche mesi fa, un po’ una serie di contingenze (malattie passeggere e operazioni chirurgiche), il decano sommese, cinquantadue anni, da poco più di due anni prevosto della città dei tre leoni, ha dovuto fare di necessità virtù. Così la superficie della parrocchia di Sant’Agnese è stata divisa in due aree: da una parte sono state effettuate le consuete benedizioni casa per casa, dall’altra sono stati organizzati sei incontri pubblici molto partecipati, una sorta di benedizione plenaria con tanto di distribuzione di una preghiera del Santo Natale e dell’acqua santa per la benedizione “fai da te”. In sostanza un adulto della famiglia la sera di Natale può riunire i propri congiunti e dire la preghiera spargendo poi al
termine l’acqua santa sulle mani di tutti: «I sommesi non devono sentirsi abbandonati – spiega don Franco, il quale non si prende il merito esclusivo dell’idea (attribuita al parroco di Besnate don Mauro Barlassina) e non vuole sentir parlare di innovazioni particolari -. Noi in mezzo alla gente ci siamo tutti i giorni. Per questioni indipendenti dalla nostra volontà ci siamo trovati in carenza di “personale” e abbiamo deciso di organizzare incontri pubblici di benedizione, un modo per creare un’atmosfera famigliare e far sentire i fedeli a casa». Al termine del foglio che riporta la preghiera (si può averne una copia corredata di boccetta con l’acqua santa ritirandola in chiesa) gli auguri di don Franco, don Ruggero, don Alfonso, don Michele, don Franco Greggio, dei diaconi Angelo e Claudio e delle suore. Dal prevosto anche un augurio per l’ormai vicinissimo Santo Natale: «Che tutti possano incontrare il Signore».
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