Le Istituzioni del Piemonte cortesemente licenziate dalla Commissione Aeroportuale Malpensa?

Nota del presidente del Covest Elena Strohmenger

Nota del presidente del Covest Elena Strohmenger
 
Ci sono voluti ben 5 anni, dal 2000 al 2005, perché fosse riconosciuto ai comuni piemontesi confinanti col territorio dell’aeroporto e coinvolti fortemente dal rumore provocato dagli aerei in decollo da Malpensa verso il Piemonte (questi ultimi allora oltre il 70% del totale), il diritto di far parte della Commissione.
Tale Commissione è la sede ove si prendono le decisioni riguardanti le rotte degli aerei e il contenimento dell’inquinamento acustico.
Solamente alla fine del 2005, infatti, dopo una lunga serie di pareri e comunicazioni dei Ministeri, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Commissione è stata integrata con i rappresentanti dei Comuni di Castelletto Ticino, Varallo Pombia, Pombia, Marano Ticino e Oleggio, oltre alla Provincia di Novara e la Regione Piemonte. Questo ha contribuito a ridurre i decolli sul Piemonte alla attuale ripartizione a circa il 55%.
Con lettera del 24 settembre 2009, ENAC ha convocato per il 6 ottobre la riunione della Commissione aeroportuale, ma i rappresentanti piemontesi vengono retrocessi a semplici “osservatori” senza diritto di voto.
E’ inaudito che ENAC, con una cortese formula di invito, esautori Sindaci e rappresentanti della Provincia di Novara e della Regione Piemonte. L’esclusione dei rappresentanti piemontesi avviene inoltre contraddicendo i pareri di due Ministeri, in quanto ENAC non ha il potere di modificare la composizione della Commissione.
Ricordiamo che i paesi dell’Ovest Ticino sono sorvolati da 10 anni in modo incontrollabile dagli aerei che partono dall’aeroporto lombardo e che, in dispregio di qualsiasi logica di trasparenza, sono oggetto inconsapevole dei futuri progetti di ampliamento ed espansione dell’aeroporto. Infatti SEA ha già annunciato la volontà di costruire la 3° pista, che prevede di far decollare la quasi la totalità dei voli della futura Malpensa proprio sull’Ovest Ticino. La terza pista servirebbe infatti per spostare la maggior parte dei decolli, a quel punto raddoppiati rispetto al 2007, sui territori novaresi. Per questo motivo il progetto della 3° pista è già stato presentato ai Sindaci lombardi come mezzo per ridurre il rumore sui loro comuni.
L’esclusione dei rappresentanti piemontesi dalla Commissione permetterebbe alla Lombardia di decidere ed incidere, un’altra volta, sulla nostra salute e sul nostro territorio.
Un po’ di numeri:
passeggeri nel 2007: 24 milioni (più del 70% sul Piemonte)
passeggeri previsti nel 2009 : 19 milioni (distribuiti circa 55% Piemonte e 45%Lombardia)
passeggeri previsti con la terza pista: 45 milioni (quasi interamente sul Piemonte)
numero massimo di passeggeri consentito in seguito ad accordi per sanare tutte le irregolarità di Malpensa (decreto d’Alema): 21 milioni.
Il Covest, che da oltre 11 anni è portavoce delle proteste dei cittadini dell’Ovest Ticino anche in sedi istituzionali, quale componente del Coordinamento dei 24 Sindaci dei comuni piemontesi interessati dalle rotte di Malpensa 2000, ritiene inaccettabile il metodo e il merito di questa decisione unilaterale di ENAC e si attiverà per impegnare le Istituzioni Piemontesi: Regione, Provincia e Comuni, a difendere la dignità delle Istituzioni, Popolazione e Territorio che rappresentano, anche ricorrendo legalmente, in tutte le sedi, contro qualunque decisione assunta dalla Commissione Aeroportuale Malpensa convocata senza la presenza a pieno titolo della rappresentanza piemontese.
L’ unica condizione accettabile per escluderci è che tutte le rotte di decollo interessino solo il territorio Lombardo e non quello Piemontese.
Contro questa inaccettabile e arrogante provocazione, riporteremo la Popolazione e le Istituzioni a manifestare per difendere il diritto, la salute e la dignità del nostro territorio.
 
Per la segreteria del Covest
Il Presidente Elena Strohmenger

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Pubblicato il 07 Ottobre 2009
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