Yamamay regina di Coppa: a Baku è trionfo
Busto-Belgrado 3-1. Le farfalle volno sul tetto d'Europa con una grande prova contro la Stella Rossa
Lo chiamano "effetto farfalla": un battito d’ali può provocare un uragano dall’altra parte del mondo, una schiacciata a Baku genera un’incontenibile esplosione di gioia nel cuore di Busto Arsizio. Quando Helena Havelkova spara sulle mani del muro il pallone del 25-22, la Yamamay entra definitivamente nella storia del volley nazionale: la Coppa CEV conquistata in Azerbaigian è il primo trofeo europeo nella bacheca della Futura Volley. Un successo fortemente voluto e programmato fin dall’inizio della stagione; un successo sofferto a partire dai quarti contro le tedesche dello Schweriner, per proseguire con la semifinale thrilling di sabato con il Rabita Baku e infine con l’ultimo atto, una finale iniziata male e proseguita peggio (infortunio a Fernandinha), e caratterizzata dalla tensione fino all’ultimo punto. La vittoria finale è valorizzata anche dalle prestazioni individuali: Carmen Turlea MVP e top scorer delle final four, Lucia Crisanti miglior muratrice. Ma è anche il momento di gloria di chi quest’anno ha visto il campo pochissimo, come Mi Na Kim, improvvisamente catapultata nel cuore di una gara decisiva e capace di guidare le compagne con autorevolezza e lucidità. O come Federica Valeriano, subentrata nel secondo set a De Luca e ancora una volta prontissima a calarsi nella parte.È un trionfo, quello della Yamamay, che riporta le coppe europee in provincia di Varese: nel 1994-95 fu la Pallavolo Sumirago ad aggiudicarsi il trofeo. A 15 anni di distanza la festa si sposta a Busto Arsizio, coronando una continua ascesa che ha portato le biancorosse ai vertici della pallavolo italiana. Da domani si ricomincerà a parlare del futuro, del campionato, delle polemiche: oggi c’è solo il tempo di godersi fino all’ultima goccia il trionfo, meritato e indimenticabile.
LA PARTITA – Davanti a un migliaio di spettatori (dato decisamente deludente per una final europea…) scendono in campo le stesse formazioni che hanno chiuso al tie break le rispettive semifinali del sabato. L’inizio è a favore della Yamamay che si porta sul 4-1 con un ace di Havelkova, ma subito arriva il controbreak serbo ed è 4-5. Si continua punto a punto finché sull’8-7 la Stella Rossa piazza un break importante di 0-5 sul servizio di Zivkovic. La Yamamay recupera fino al 12-13 firmato da Turlea ma le slave si staccano di nuovo con un muro di Zivkovic su De Luca: 15-18. Sul 19-20 altro break di 0-3 in favore della Stella Rossa che si procura 4 set point grazie a un errore in battuta di Havelkova; annullati i primi due, Pavlicevic chiama time out e al rientro in campo Ninkovic con la fast realizza il 22-25. Le serbe partono meglio anche nel secondo parziale: 2-5 con l’attacco da seconda linea di Bjelica. La Yamamay risponde subito e pareggia i conti con Turlea. Sul 7-7 altro break della Stella Rossa con Blagojevic e Bjelica (7-10); Parisi inserisce Valeriano per De Luca e poco dopo, sul 10-12, perde Fernandinha per infortunio al collo. La Yamamay non si perde d’animo, risale piano piano e trova la parità sul 13-13 grazie a un errore di Ninkovic. Ma è sempre la squadra di Belgrado a portarsi avanti, questa volta con un muro di Veljkovic su Havelkova. Ancora una volta immediata la reazione di Busto: Helena attacca, Turlea mura Rakic ed è 19-19. Sul 20-20 è Kim a inventare per Turlea e poi Havelkova piazza un ace all’incrocio per il 22-20. La Yamamay mantiene il vantaggio, scappa sul 24-21 con un altro servizio vincente di Campanari e chiude con l’attacco da seconda linea di Havelkova (25-22). Le bustocche sembrano destinate a soffrire ancora, ma nel terzo set arriva subito il break: 5-2 con Valeriano e Havelkova, poi addirittura 9-3 con la ceca in stato di grazia. La Stella Rossa non riesce più a rientrare, Busto vola 13-6 e poi 16-7; Crisanti a muro e Turlea in diagonale firmano anche il 20-11. A completare il trionfo due ace consecutivi di Carmen (23-12) e l’errore di Ninkovic che chiude il parziale.
IL QUARTO SET – La Yamamay è galvanizzata e parte subito in quarta: dal 2-1 arriva un parziale di 5-0 sul servizio di Havelkova (altri due ace). Quando Valeriano mura Ninkovic e Turlea realizza l’11-2 la Coppa sembra già nelle mani delle bustocche. Ma non è finita: Pavlicevic tenta la mossa disperata buttando dentro Nesovic e Medarevic, la Stella Rossa non si arrende e riesce a recuperare qualcosa portandosi sul 13-8 con un errore di Valeriano. Busto comunque c’è, tiene le distanze con Havelkova (16-10) e allunga ancora sul 18-11 sempre con la schiacciatrice di Liberec. Sul 21-12 arriva però un parziale di 0-5 per le serbe che fa tremare Parisi. Un’invasione di Kim riavvicina ulteriormente le avversarie (23-20) e nello scambio successivo Veljkovic ferma a muro la pipe di Turlea. Si soffre davvero, ma Turlea si inventa un pallonetto che vale il 24-21. Tre match point. Il primo lo annulla Blagojevic, sul secondo il muro manda fuori l’attacco di Havelkova: la stella che sorge nel cielo di Baku non è rossa, ma biancorossa.
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