Dati finti per la finanziaria, scoperto truffatore
La perquisizione a casa del giovane, a Busto Arsizio, ha permesso di recuperare numerosa merce proveniente da altre truffe, tutte effettuate ogni volta con documenti sempre diversi, trovati in diverse valigette
I carabinieri di Legnano hanno denunciato un cittadino della Costa D’Avorio, 28enne, per truffa.
Il ragazzo, circa tre giorni fa, si era presentato in un negozio di elettrodomestici di Legnano per acquistare un televisore, un modello Lcd marca Toshiba da 40 pollici, del prezzo di 750 euro, tramite un finanziamento. Il titolare del negozio acquisiva quindi tutta la documentazione necessaria alla stipula del finanziamento, carta d’identità, busta paga e codice fiscale, pregando il giovane di tornare nel pomeriggio del 30 giugno per il ritiro della merce. Il giovane, si è poi presentato a ritirare regolarmente il televisore, chiedendo nel contempo di acquistare un altro televisore, che però non era disponibile immediatamente in negozio.
Il titolare Ha raccomandato quindi al giovane di ritornare nel pomeriggio successivo del 1 luglio.
Nel frattempo la finanziaria che avrebbe dovuto concedere il finanziamento ha contattato il titolare per comunicargli che, dopo appurati controlli, i dati forniti dal giovane extracomunitario risultavano falsi.
Immediato l’allarme ai carabinieri, che hanno deciso di far credere al giovane che il finanziamento fosse invece andato a buon fine.
Il giovane si è presentato al negozio alle 17 di ieri pomeriggio, ma, all’interno, invece del proprietario vi ha trovato dei finti commessi, dei carabinieri in borghese. I carabinieri, dopo essersi qualificati, hanno chiesto dei documenti all’uomo, che si è mostrato titubante fino ad ammettere di aver attuato una truffa. La perquisizione a casa del giovane , a Busto Arsizio, ha permesso di recuperare altra numerosa refurtiva proveniente da altre truffe, tutte effettuate ogni volta con documenti sempre diversi, trovati in diverse valigette. Televisori Lcd, computer portatili, pen drive, modem, notebook, telefoni cellulari, sistemi home theatre, bancomat, sim e anche una cucina, tutto stipato all’interno di una camera preposta a contenere il materiale provento di truffe.
Il giovane truffatore è stato quindi denunciato per il reato di truffa all’Autorità.
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