Le lenzuola di lino valgono un weekend sul lago

Dal 15 al 21 novembre la catena di bed and breakfast più famosa d'Italia promuove la seconda edizione della Settimana del Baratto: dove si scambiano beni o capacità con un soggiorno nelle località italiane. E anche i varesini partecipa no

«Vuole venire a dormire da noi? Se ha delle lenzuola o delle tovaglie della nonna, sarebbero perfette come pagamento: nel mio bed and breakfast uso sempre teleria del genere, ma sta scarseggiando…» Questa è una conversazione vera, a margine di una telefonata di informazioni con una gentile signora di Casalzuigno, Grazia, a proposito di una delle più simpatiche iniziative “ecorisparmiose” del web: la settimana del Baratto.  Una antica forma di pagamento che la catena organizzata dei bed and breakfast italiani ha deciso di “riabilitare” per una settimana, dal 15 al 21 novembre.

Anche Grazia,  proprietaria di un meraviglioso bed and breakfast ricavato da un antico convento proprio a Casalzuigno, parteciperà a questa iniziativa: come del resto 8 altri bed and breakfast varesini (ce n’è a Cardano al campo zona Cuoricino, Gallarate, Somma Lombardo case nuove – ottime zone per chi deve prendere un aereo a Malpensa – ma anche a Besozzo, Verghera di Samarate, Mornago, Lavena ponte Tresa e Varese sant’Ambrogio). Per lei è la seconda volta: ha già partecipato infatti alla prima edizione che si è svolta l’anno scorso.

«Una prima volta che è andata già benissimo: ho barattato un soggiorno in Puglia e un corso per entrare nei social network – spiega Grazia – Per questa edizione ho un cliente che apprezza moltissimo il mio bed and breakfast ma non se lo può permettere tutte le volte che vorrebbe, così mi ha proposto di imbiancare delle stanze. Ci sto pensando su, mi sembra un’offerta interessante…». Quello del baratto è un sistema, per gli “albergatori” di bed and breakfast, per rilanciare un tipo turismo che negli ultimi due anni di crisi si è fortemente contratto. Ma è un buon affare anche per i clienti, quelli che non hanno perso la voglia di viaggiare ma non se lo possono più permettere come prima. E non c’è paura di non avere qualcosa di buono da offrire in cambio di un soggiorno in qualche bella località italiana. Guardando nel sito della settimana del baratto ci sono anche i “desiderata” dei proprietari di bed and breakfast, in base ai quali si può scegliere la destinazione a cui puntare. E da cui si può scoprire che la scelta delle cose da barattare è vastissima:  dalla potatura delle piante a un tot di DVD, dalla realizzazione di un sito web ad un navigatore satellitare.

Il primo ad avere questa idea è stato un b&b sardo, di Bosa: si chiama VillaColle. Da questa esperienza, che si è rivelata positiva, hanno tratto ispirazione diversi altri “colleghi” (Sono 21 in tutta Italia ormai i bed and breakfast che accettano il baratto tutto l’anno, quattro dei quali in provincia di Varese) E che ha fatto nascere questa settimana in cui tutti possono aderire.
«Un sistema per tutti per provare a scacciare la crisi – conferma la proprietaria del B&B “Due Noci” di Cardano al Campo – Io per esempio provo a farlo per i figli, che vorrebbero viaggiare a costo zero tutto l’anno: ho chiesto di poter fare scambio d’alloggio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2010
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