Maroni: “Io colpito da fatwa, bisogna fare i congressi”
L’ex inquilino del Viminale da fazio: “Nessuno scontro con Bossi, ma devo esprimere dissenso quando la penso diversamente”. “Carroccio solo alle prossime amministrative”
«Una vicenda che mi ha ferito sul piano personale, ma che ritengo chiusa». Un Roberto Maroni calmo, ma deciso, ha parlato dal salotto di Fabio Fazio questa sera, 15 gennaio, nel corso della trasmissione "Che tempo che fa". Reduce dalle polemiche sugli investimenti in Tanzania, seguite al caso Cosentino dopo il quale si è arrivati all’imposizione del "silenzio" da parte del partito, poi rientrato dopo la chiamata al telefono di Bossi, Maroni ha fatto chiarezza sul suo ruolo nella Lega e sul futuro del movimento.
«Ho ricevuto una telefonata. Mi annunciava che non avrei potuto più incontrare militanti della Lega. Mi sono sentito duramente colpito da una sanzione che non comprendevo. Come se qualcuno avesse lanciato una fatwa. Forse c’è nella Lega, qualcuno, nei piani alti, a cui non sto simpatico». Un fatto che non è però andato giù alla base, che non l’ha abbandonato.
«Ho ricevuto oltre 200 inviti dalle sezioni: incontri, inviti, ai quali andrò. Una reazione eccezionale, sono stato raggiunto da un grande affetto. Tra l’altro si è trattato di un momento storico. Oltre 500 post sulla mia pagina facebook. Per la prima volta una bacheca di facebook luogo di dibattito straordinario».
Cosa serve nella Lega allora, chiede Fazio? «Il progetto Lega da affrontare senza litigi e senza beghe, ma coi congressi. Ci sono tanti dirigenti capaci tra sindaci e dirigenti di regione».
Ma sulla cautela chiesta da Bossi, così sintetizzata oggi da “La Padania? «Invito tutti a considerare la reazione di chi ti chiede di non incontrare i militanti: che faccio, vado in barca? Bossi mi ha telefonato e detto detto che lui non sapeva di questa cosa»
Sulla successione nella Lega: «Il problema è un altro: c’è da far vedere con forza le ragioni del dissenso nei confronti di Monti». Quindi confermata la presenza a Milano, per domenica prossima.
nel corso dell’intervista Maroni ha parlato anche del governo e della “fase2” («che ancora non vedo»), delle politiche sull’immigrazione e delle alleanze.
«Lega da sola alle prossime amministrative», ha detto a tal proposito l’ex inquilino del Viminale.
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