Il Consiglio regionale ha deciso: sì allo stralcio della Cava di Cantello

Hanno votato a favore Lega, Pd, Idv, Sel. Il Pdl, dopo aver chiesto di lasciare ad Arpa altri 9 mesi per le analisi, non ha partecipato al voto. L'imprenditore Nidoli aveva già annunciato ricorso

Sì allo stralcio della Cava di Cantello dal piano cave provinciale. A una settimana dal voto in Commissione Ambiente, anche il Consiglio Regionale della Lombardia ha deciso che la cava di recupero ex-Coppa non deve proseguire il suo iter.
41 i voti a favore: Lega Nord, PD, Idv, e Sel
. Il Pdl, come già aveva fatto in Commissione, non ha partecipato al voto. I pidiellini di Varese Rienzo Azzi e Giorgio Puricelli avevano chiesto ai colleghi di votare un ordine del giorno per dare ad Arpa altri nove mesi di tempo per le analisi, ma il provvedimento non è passato.
Ora quindi si attende, senza nessuna sorpresa, il ricorso dell’imprenditore Antonio Nidoli: la cava infatti era stata precendentemente autorizzata. Nidoli, pochi giorni fa, si era detto sicuro della vittoria.

Seppur abbastanza rapido, il dibattito in Aula non è andato del tutto liscio. Il relatore della richiesta di stralcio, il leghista Giangiacomo Longoni, ha motivato il voto in base al «principio di precauzione ambientale. Se i cittadini esprimono una propria posizione in modo pacifico, bisogna permettere loro di avere ancora speranza e noi dobbiamo usare il buon senso. Lo stralcio è già stato votato dalla Provincia all’unanimità. Mi chiedo come mai la stessa forza politica in Regione cambia posizione».
A favore dello stralcio anche il Pd. «Con il nostro voto favorevole – spiegano Alessandro Alfieri e Stefano Tosi – allo stralcio vogliamo rispondere a un principio di precauzione e alla volontà politica espressa in maniera molto ampia e partecipata dal territorio».
Non hanno invece partecipato al voto Azzi e Puricelli. «Non ci fermiamo qui – commentano – e chiederemo che Arpa abbia la possibilità di ultimare il proprio lavoro. La scelta demagogica di inseguire la voce dei comitati ha avuto l’effetto contrario, ovvero quello di una minore tutela».
Durissimo l’intervento di Raffaele Cattaneo, che ha parlato in veste di consigliere regionale del Pdl e non di assessore. «Siamo arrivati al punto che la politica deve avere l’obiettivo di lisciare il pelo al consenso mettendo da parte il rispetto della verità? Vivo a Varese: credete davvero che metterei a repentaglio la vita delle mia famiglia utilizzando acqua pericolosa solo perchè conosco la famiglia Nidoli? Dalle carte che ho letto non c’è un riscontro sulla fondatezza di alcune argomentazioni». Secondo Cattaneo «se lo stralcio viene approvato, l’imprenditore danneggiato farà ricorso: molto probabilmente lo vincerà e potrà chiedere conto ai consiglieri che hanno votato a favore i danni».
Il provvedimento è quindi passato con votazione segreta (41 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti).

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Settembre 2012
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