Tensione tra Telos e Silighini per la spazzatura, scatta la denuncia

Il promotore del Comitato Saronno 2015 si presenta sotto il cento sociale occupato per pulire i marciapiedi: “Mi hanno aggredito”. I giovani: “Era tutto pulito, come sempre”

Tensione nella zona del centro sociale occupato del Telos, con tanto di denuncia presentata nei confronti dei giovani del centro. È accaduto domenica mattina quando i tre persone del gruppo del Comitato Saronno 2015, tra cui il fondatore Luciano Silighini Garagnani, si sono presentati fuori dallo stabile per una pulizia dei marciapiedi che, secondo il Comitato, sarebbero sempre pieni di spazzatura. Accusa rifiutata dai giovani del Telos che dicono di pulire sempre la zona dopo ogni loro iniziativa.

«Appena dinnanzi al centro sociale Telos sono caduti in un vero e proprio agguato premeditato – spiega Silighini in un comunicato stampa -. Infatti dal terrazzo dello stesso, una ventina di occupanti al grido di "Silighini fascista" hanno iniziato a lanciare cumuli di spazzatura, bottiglie, lattine e altri materiali contro i tre ricoprendo tutta la zona antistante di pattume e oggetti vari. Il gruppo di Silighini dirigendosi all’interno della discarica comunale è stato raggiunto anche li da alcuni militanti del Telos che brandendo delle bottigliette in mano hanno continuato ad urlare "Silighini fascista vieni fuori". Il gruppo dei militanti del Telos nel frattempo era aumentato e si era diviso in due frange,una in strada e l’altra appostata dalla terrazza pronta a continuare il lancio. Chiamato il 112,il gruppo di Silighini è riuscito ad allontanarsi grazie ad alcuni passanti che sono intervenuti portando via i 3 con un’auto ed evitare lo scontro fisico».

Al termine della mattinata, Silighini e i suoi due volontari, sono andati al comando dei carabinieri per presentare una denuncia. «Porro e i partiti di sinistra – conclude Silighini – ora taceranno ancora o prenderanno finalmente il coraggio di parlare e agire contro questi personaggi che danno del fascista a me ma si comportano loro da squadristi?"»

 

Il racconto di quanto accaduto viene diffuso anche dai giovani del Telos, che illustrano come abbiano deciso di accettare l’invito di Silighini a pulire le vie intorno al centro sociale: «Noi decidiamo questa volta di accettare il suo invito, e, nonostante l’orario a noi poco consono, alle 8 di domenica mattina siamo in piedi ad attenderlo – raccontano a loro volta in una comunicazione -. Purtroppo però come dopo ogni concerto anche questa volta abbiamo già ripulito il piazzale e il pezzo di strada adiacente al nostro squat. Ma non ci piace che questi rimanga deluso dalla mancanza di spazzatura da raccattare, e così, dopo tutta la notte passata in bianco per pensare a come riuscire a non deludere il nostro futuro sindaco, partoriamo una brillante idea. Ecco allora che quando i tre militanti della pulizia fanno la loro comparsa sotto le finestre del TeLOS, armati di scopa paletta e… videocamera, noi decidiamo di dargli della spazzatura da raccattare, per non doverli veder tornare su loro passi delusi e abbacchiati. Gli proponiamo ciò che la sera prima abbiamo ripulito: bicchieri di plastica e lattine vuote di birra, oltre a qualche fazzoletto sporco. I nostri eroi sembrano però non apprezzare il gesto di solidarietà e fratellanza, e senza nemmeno salutare si rifugiano dietro ai cancelli della vicina discarica. Delusi dalla reazione degli amici improvvisati netturbini, due di noi li seguono fino alla discarica, e fanno notare ai tre che oramai la strada è piena di spazzatura, e che sarebbe il caso tornassero a pulirla. Con un sorriso il nostro nuovo amico ci risponde: “certo, stiamo aspettando altre persone, non siamo solo noi, poi arriviamo”. Rinfrancati dalla risposta del nostro pupillo ritorniamo al TeLOS, dove però lo attendiamo invano per un’ora. Infine decidiamo, a questo punto offesi, di tornare alla discarica per accertarci di non essere stati presi per i fondelli. Il nostro oramai ex-eroe è però fuggito, qualcuno dice nascosto nel cofano di una macchina, dopo aver chiamato però i carabinieri della locale stazione (che però hanno evidentemente creduto di avere qualcosa di più interessante da fare, tipo bere il caffè, che venire a vedere un po’ di bicchieri e lattine vuote). È difficile per noi immaginarci la ragione di cotanta reazione. Invece di ringraziarci siamo stati ingannati e poi abbandonati, costretti a pulire, di nuovo, la strada sotto casa. Speriamo però prossimamente ci sia modo di chiarire il tutto, e si possa tornare di nuovo a ripulire allegramente assieme la città».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Ottobre 2013
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