“In nomine Satan”, il male e molto altro

Giovedì sera al Miv l’incontro intervista fra il regista della pellicola e il direttore di Varesenews. La pellicola sugli omicidi delle “Bestie di Satana”

in nomine satanSe ne è parlato tanto, del terzo livello. Ne hanno fatto riferimento psicologi, giornalisti, commentatori.
Ma per il momento dietro alle cosiddette Bestie di Satana ci sono i colpevoli in carne e ossa, consegnati alla giustizia, e le loro vittime.
Su quei delitti legati al satanismo e sui tanti interrogativi che ancora oggi gravitano attorno a quelle vicende si snoda “In nomine Satan, film di Emanuele Cerman con sceneggiatura riarrangiata da un lavoro iniziale di Stefano Calvagna: il testo era stato scritto originariamente per una mini serie televisiva, da cui poi nasce l’idea di realizzare un film per il grande schermo.

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Ed eccolo il film girato su una partitura di un centinaia di pagine in poco più di 10 giorni; costo: 40 mila euro. Una pellicola che tuttavia non si limita, come accennato, a fermarsi a quelle realtà processuali che hanno fermato gli esecutori di quei crimini – tre omicidi e un suicidio indotto – bensì sembra scavare oltre, indagare su altro, ipotizzare chiavi di lettura diverse.
Sul burattinaio, per esempio, o sul "livello superiore" che sta dietro le atrocità commesse nello chalet di Golasecca o nei boschi della Madonna della Ghianda, a Somma Lombardo.
Il regista del film, in sala dallo scorso 24 aprile, sarà a Varese giovedì sera alle 21 per una presentazione a cui parteciperà il direttore di Varesenews Marco Giovannelli che intervisterà Emanuele Cerman al Multisala Impero Varese. Il film sarà in programmazione al Miv dal prossimo 19 giugno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 giugno 2014
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