Varese, doppia beffa: l’Ardor vince e passa il turno in Coppa

Con un solo tiro in porta, su punizione, viziato da una irregolarità, i milanesi espugnano Masnago. I biancorossi non sfruttano una serie infinita di palle-gol e la pagano a caro prezzo

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Ha davvero dell’incredibile l’eliminazione del Varese dalla Coppa Italia, per mano dell’Ardor Lazzate. Prima e bruciante sconfitta stagionale, anzi assoluta per la nuova società, maturata nell’unica occasione avuta a Masnago dalla formazione milanese: dopo una serie infinita di palle-gol non sfruttate dalla squadra di Melosi, la beffa arriva al 38′ della ripresa quando una stranissima punizione di Carrafiello sorprende Bordin sul suo palo e taglia le gambe al Varese. Tiro tra l’altro da annullare dal punto di vista del regolamento, perché il 10 dell’Ardor scivola e colpisce due volte la palla, anche se il portiere biancorosso nella circostanza ha le sue colpe.

E così non bastano 11 corner (a zero), una traversa, un quasi rigore, un paio di paratone del portiere ospite e un gioco vivace e spumeggiante per passare il turno: la legge del calcio sa essere durissima, e non perdona quando una squadra spreca – o per lo meno non sfrutta – una simile serie di occasioni. Termina così, con dispiacere e una certa dose di amarezza, l’avventura in Coppa per la squadra di Melosi che a questo punto si può concentrare solo sul campionato, dove l’Ardor con l’Arconatese (quest’ultima eliminata a propria volta) è avversaria diretta. A tal proposito, sarà necessario non abbassare la guardia perché l’Union Villa Cassano, ospite domenica a Masnago (14,30) sa essere pericolosa. Se il Varese manterrà questo livello di gioco partirà favorito, a patto però di riuscire a buttarla dentro.

LA PARTITA – Qualche minuto per prendere le misure, poi il Varese cresce, chiama il portiere al primo intervento su Giovio (7′) e poi sfiora due volte il vantaggio con Marrazzo: al 16′ con una palombella dal limite che incoccia la traversa, al 22′ con un bel colpo di testa su cross di Becchio, ma qui Arrivabeni si supera in tuffo. La prima ondata termina poco dopo quando è Luoni ad avere l’occasionissima, ma il capitano o colpisce male o cerca il passaggio in più, fatto sta che spreca da pochi metri. Prima dell’intervallo il Varese torna alla carica ed è quasi incredibile che non arrivi la rete: al 41′ ci provano in serie Giovio (rimpallato), Capelloni (respinta disperata di Bernello) e Marrazzo che divora un gol già fatto calciando alto da due passi.

Nel secondo tempo il match prosegue in modo simile; l’Ardor concede meno occasioni da rete ma la gara rimane salda tra le mani dei biancorossi che tra l’altro si presentano con tre corner di fila appena ripreso il gioco. Il Varese va comunque vicino al gol all’11’ (Giovio-Marrazzo, Rinaldi ci mette una pezza) e protesta con forza al 18′ quando Marrazzo va giù in area ma non ottiene il rigore. Trattenuta che c’è, ma forse il centravanti si è lasciato cadere. Fatto sta che i fischi innervosiscono l’arbitro, che da quel momento in avanti un po’ confuso e la combinerà grossa sull’unica rete. Prima di capitolare il Varese va di nuovo vicino alla rete con una punizione insidiosa di Capelloni (35′) ma poco dopo avviene l’irreparabile. Gheller e Capelloni non si intendono al limite e il veterano deve spendere un fallo al limite: Carrafiello va a battere ma scivolando colpisce due volte la palla che sale a campanile e si infila sul palo di Bordin, che solo all’ultimo cerca il colpo di reni. Le proteste – giustificate – del Varese non servono, come non serve l’assalto finale con 11 giocatori nella trequarti avversaria. L’Ardor passa il turno, ai biancorossi resta un’ottima prestazione rovinata da un gol beffardo.

Varese – Ardor Lazzate 0-1 (0-0)

Marcatore: Carrafiello (AL) al 38′ st

Varese (4-4-2): Bordin; Luoni, Gheller, Viscomi, Azzolin; Becchio, Capelloni, Zazzi, Leonardo (Lercara dal 14′ st); Giovio (Piccinotti dal 34′ st), Marrazzo. All. Melosi. A disp.: Scapolo, La Marca, Simonetto, Balconi, Ferrara.
Ardor L. (4-3-3): Arrivabeni, Meloni, Sala, Bernello, Grassi; Carrafiello, Taroni, Cicola (Tremolada dal 1′ st); Rinaldi (Malaspina dal 14′ st), Turchi (Iacovelli dal 26′ st), Galli (Campo dal 28′ st). All. Catambrone. A disp.: Mauri, Tomarchio, Migliore.
Arbitro: Bracconi di Brescia (Barcella e Farah).
Note. Serata fresca e nuvolosa, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Cicola, Gheller, Azzolin, Meroni. Calci d’angolo: 11-0. Recupero: 2′ e 4′. Spettatori: 520 paganti.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2015
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Commenti

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  1. Scritto da Gigios

    Giusti complimenti al Varese, che non finisce più di sorprende in negativo. Si dice che non c’è mai peggio al peggio. In effetti, toccando il fondo si può continuare a scavare. Per ultimo, nota di merito a capitan Luoni. Ove c’è un orrore tecnico, lui non manca mai. Cuore biancorosso, esempio per tutti.

  2. Scritto da volpe

    il fortissimo Lazzate sbanca Masnago! e no Franz, poche scuse si è stati eliminati da una squadra di paesello (non serve avere fatto 100 tiri in porta) il tabellino dice che è il Lazzate a passare il turno.
    Melosi inizi a parlare troppo…..e i fatti iniziano a porre interrogativi… i bla bla non fanno i risultati.

  3. Scritto da mike

    Prima di scrivere cavolate, please, collegare il cervello e utilizzare almeno l’unico neurone che si (dovrebbe) possedere…….
    Caro @Gigios, ma l’hai vista la partita? Penso di no, altrimenti i complimenti (non ironici) al Varese li avresti fatti anche tu! Il calcio a volte è qualcosa di profondamente ingiusto e se poi trovi anche la collaborazione di un arbitro incapace malato di protagonismo, beh allora anche il Barca avrebbe seri problemi a portare a casa un risultato positivo……

  4. Scritto da Gigios

    @Mike Il Varese ha dominato. Ci mancherebbe pure che il Lazzate imponesse il gioco al F. Ossola. Purtroppo, se si gioca contro l’oratorio non ci sono scusanti, si deve vincere e basta. Se si perde, inevitabilmente ogni volta ci si espone al ridicolo e a scrivere le pagine più nere della storia del Varese calcio. Attaccarsi all’arbitro, è francamente ridicolo e pure da perdenti. De Coubertin sarebbe orgoglioso di questo Varese: non conta vincere, basta partecipare. Però dominando, sia chiaro.

  5. Scritto da monza

    …per la squadra del mio paesello ..Lazzate….è la vittoria più importante della storia…una vittoria anche molto fortunata…e ce la portiamo a casa così..inaspettata e comunque molto rispettosa del Varese. Ma nell’articolo c’è una grande inesattezza…NOI NON SIAMO MILANESI…siamo orgogliosamente in provincia di Monza e Brianza. Un saluto a tutti da Lazzate.

    1. Damiano Franzetti
      Scritto da Damiano Franzetti

      Ha ragione a tirarmi le orecchie, mea culpa. Appuntamento alla partita di campionato! ;-)
      Franz

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