M5S, ecco perché litigano a Varese

La lista non è stata certificata dal blog di Grillo perchè in realtà sono state inviati due candidati contrapposti: Cammarata ha sfiduciato Steidl e il Meet up si è diviso

movimento cinque stelle

Uno scontro interno al meet up di Varese: è questo il problema alla base della mancata certificazione della lista da parte del blog ufficiale di Beppe Grillo. Varese è oggi una delle poche città italiane capoluogo in cui il M5S non ha ancora avuto il via libera, o lo stop definitivo, per presentarsi alle elezioni. Ed é l’unica in stand by. Ma perché?

Semplice, i grillini di Varese hanno inviato al blog due liste, con due diversi candidati. Una parte dei militanti ha inviato una decina di giorni fa a Casaleggio la lista che propone Alberto Steidl come candidato sindaco, ma c’è una seconda lista che è stata inviata lunedì e propone come sindaco Francesco Cammarata, l’attuale consigliere comunale.

LE ACCUSE

Dunque, sgombriamo il campo da altri nomi: Giovanni Di Caro non c’entra nulla. Il vero scontro è un altro. Alberto Steidl non piace a una parte del meet up di Varese. Qualche settimana fa è stata proposta una mozione di sfiducia verso Steidl, in gergo grillino si chiama un “recall”, inviata ai vertici e a tutti i partecipanti alle discussioni online. Il Movimento non ha un segretario cittadino ma di certo la mozione è stata inviata a Cosimo Petraroli, che è il deputato locale.

Steidl non piace ad alcuni per motivi che andrebbero indagati meglio, ma che si potrebbero riassumere nel fatto che dal 2004 al 2009 è stato assessore all’urbanistica a Morazzone, in una giunta civica nel quale era presente anche la Lega. L’assessore alla cultura di quella giunta, in effetti, era l’attuale sindaco Matteo Bianchi, che vinse però le successive elezioni andando contro il sindaco dell’epoca, il civico Cremona. Secondo qualcuno Steidl ha invece amicizie cielline perchè il fratello è medico o altre cose del genere; per qualcun altro non è abbastanza giovane.

Ora, le regole del movimento impediscono la candidatura a chi abbia compiuto già due mandati amministrativi o politici. Steidl ne ha compiuto solo uno, dunque sarebbe candidabile. Tuttavia mentre iniziava questo confronto interno ecco che, due settimane fa, sul blog di Beppe Grillo, compariva come “Ps”, al termine di un lungo articolo che parlava di tutt’altro, una postila in cui si diceva che la certificazione delle liste per i capoluoghi era terminata.

A quanto si è capito, M5S di Varese si è trovato spiazzato. Ha però ottenuto una deroga perchè qualcuno dei vertici, forse lo stesso Petraroli, ha parlato al telefono con il figlio di Casaleggio, uno dei gestori del blog, e ha ottenuto rassicurazioni sul fatto che avrebbe potuto inviare una lista. A questo punto, è partito il confronto tra le due anime del movimento. Stiamo parlando di circa 50 persone, gli attivisti più assidui (anche se negli ultimi tempi ci sono stati nuovi ingressi).

Petraroli ha atteso qualche giorno per inviare la lista Steidl, e avrebbe verificato con i militanti più critici la disponibilità a mettere da parte le ritrosie per fare in fretta e non dare alla città l’impressione che si stesse combinando qualche pasticcio.

Ma la stessa telefonata a Casaleggio, probabilmente, deve averla fatta anche il consigliere comunale Francesco Cammarata, che ha aggregato intorno a sé 24 nomi da inviare al blog. Inizialmente, gli anti Steidl avrebbero proposto una ragazza in ascesa, Monica Bernardi, salvo poi indicare lo stesso Cammarata. Ora però il pasticcio è fatto. La Casaleggio e associati, ovvero il blog di Beppe Grillo, si rifiuta di dare il via libera alla presentazione di liste elettorali dove si verificano contrasti tra più liste interne. La situazione è grave, il rischio che il M5S non ci sia alle elezioni è davvero alto.

Roberto Rotondo
roberto.rotondo@varesenews.it
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Pubblicato il 25 Marzo 2016
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