Possibili black out informatici agli sportelli dei Distretti sanitari
Lunedì scorso, disagi sono stati registrati a Busto, Saronno e Gallarate nell'assegnazione del PIN per la carta servizi. Per il futuro si ovvierà con la modulistica cartacea
Sistema informatico a singhiozzo. È capitato lunedì scorso negli sportelli di alcuni Distretti socio sanitari lombardi. La gente in coda per cambiare il proprio medico di medicina generale o per richiedere il PIN/PUK della Carta Servizi ha dovuto attendere pazientemente che l’accesso al software venisse ristabilito. Il black out ha interessato diversi distretti lombardi: nella nostra provincia, blocchi delle attività sono avvenuti a Busto Arsizio, a Gallarate e a Saronno.
Il problema è legato all’aggiornamento imposto dalla riforma sanitaria che ha rivisto i distretti. Oggi le principali funzioni di servizio ai cittadini sono passate sotto la competenza delle ASST, le ex aziende ospedaliere, che stanno inglobando piano piano i nuovi uffici.
Il cambiamento ha costretto Lombardia Informatica a modificare il sistema. La serie di nuovi aggiornamenti si è particolarmente concentrata nei mesi di giugno, luglio e settembre: negli ultimi mesi infatti sono stati rilasciati oltre 190 interventi software (più di 130 sulle applicazioni e più di 60 modifiche sui flussi dati) che hanno coinvolto circa 100 sistemi applicativi.
La numerosità e la complessità degli interventi hanno comportato momenti di difficoltà nel rilascio di alcuni servizi, come è accaduto nella giornata di lunedì 19 settembre. In particolare, le modifiche richieste per i servizi anagrafici hanno provocato problemi generalizzati, difficoltà che potrebbero insorgere nuovamente: « Lombardia Informatica è impegnata nel risolvere nel più breve tempo possibile queste momentanee criticità per cittadini e uffici – fanno sapere – L’intera organizzazione è a disposizione e pronta ad intervenire per ogni singolo problema».
Per prepararsi a nuove sospensioni, le ASST hanno predisposto la modulistica cartacea, utilizzabile nella gran parte dei casi ( anche se non in tutti). Una volta ripartito il servizio, sarà il personale a inserire i dati e le richieste raccolte manualmente.
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