Ondoli, “la Chiesa vicina e solidale coi cittadini”

Un messaggio letto alla fine di tutte le messe ad Angera e Ranco sul futuro del punto nascite. "Scelta calata dall'alto senza interpellare il territorio nelle sue varie espressioni"

La protesta delle mamme per l'ospedale di angera

«Anche la Chiesa locale vuole far sentire la sua voce esprimendo anzitutto vicinanza e solidarietà con i cittadini che sostengono la continuità dell’Ospedale contro la chiusura dei reparti di Pedriatria e del Punto nascita».

Questo è l’inizio del messaggio letto al termine delle funzioni religiose ad Angera e Ranco nella giornata di oggi, domenica 18 dicembre, in merito alla questione della chiusura del punto nascite nell’ospedale cittadino, il “C. Ondoli” ­di Angera.

La Chiesa dunque «è vicina a chi in prima linea esprime protesta e rispetto – continua il messaggio – . Proprio il rispetto alla persona in quanto tale è venuto a mancare nell’operare la scelta di chiusura a vantaggio di altri motivi, soprattutto economici. Scelta calata dall’alto senza interpellare il territorio nelle sue varie espressioni, che viene così privato di servizi importanti».

Lo stesso vicario di zona, Monsignor Agnesi, aveva manifestato attenzione a questa struttura, visitando martedì 29/11 l’Ospedale e incontrando la dirigenza sanitaria durante la Visita pastorale alle parrocchie di Angera e Ranco«.
Così termina il messaggio ai fedeli: «Ci si auspica che la voce dei cittadini sia presa ora in seria considerazione e si cerchi una soluzione attenta alla sensibilità della gente, rispettosa delle persone e del territorio ripristinando i servizi tolti. Un’attenzione che sia estesa a tuttoquanto l’Ospedale, dal personale spesso oberato di lavoro alle strutture e strumentazioni carenti, affinché tutti i reparti possano offrire un servizio di qualità».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 dicembre 2016
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