Nuovi e vecchi dolori in Nessuno è innocente di Roberta De Falco

NUOVI E VECCHI DOLORI IN “NESSUNO è INNOCENTE” DI ROBERTA DE FALCO     (LA SCRITTRICE PRESENTA IL SUO ULTIMO LAVORO NELLE SALE DEL MAGA PER IL FESTIVAL SCRITTRICI INSIEME)

Esiste davvero qualcuno che sia innocente e sia solo un osservatore degli avvenimenti di cui siamo testimoni? La risposta a questa domanda è nel titolo del nuovo romanzo di Roberta de Falco: “Nessuno è innocente”.

Il nuovo romanzo noir di Roberta de Falco è stato pubblicato da Sperling & Kupfer ed è stato presentato all’interno della rassegna di libri, musica e fotografia della settima edizione del Festival Scrittrici Insieme, il festival di letteratura al femminile ospitato nelle sale del museo MAGA di Gallarate.

La scrittrice narra le vicende del commissario Benussi, un personaggio del tutto simile ad un cittadino qualunque (come potrebbe essere ad esempio il nostro vicino di casa) e lontano dai classici stereotipi dei protagonisti dei romanzi polizieschi a cui il pubblico è abituato. Ma proprio per questa sua caratteristica – per essere “vicino” alle persone di tutti i giorni – egli diventa una figura perfetta per poter parlare non solo degli episodi che animano il mondo in cui sono ambientati i romanzi, ma anche per poter parlare di tematiche molto attuali.

Per esempio, la famiglia è un tema che sta molto a cuore all’autrice. Infatti è la famiglia il vero nucleo centrale di gran parte della letteratura e della nuova vicenda in cui è coinvolto il commissario Benussi. Quest’ultimo ha il dovere di risolvere con la sua squadra il caso dell’omicidio di una vecchia signora di Trieste, la quale era considerata da tutti come una persona “cattiva” (probabilmente a causa di vecchie ferite in ambito famigliare) e quindi erano in molti ad avere un buon motivo per eliminare l’anziana. Per l’appunto, “nessuno è innocente” (elemento tipico dei romanzi di Agatha Christie).

Inoltre, anche il tema del silenzio inter generazionale, l’incapacità di relazionarsi tra genitori e figli (soprattutto in età adolescenziale) permea le pagine di molti racconti della letteratura, che si fa carico della responsabilità di raccontare i grandi dolori della società del passato e del presente.

Questo articolo rientra nel progetto del Social Team di [OC] Officina Contemporanea, la rete per la cultura a Gallarate

Emmanuele Occhipinti

di comunicazione@officinacontemporanea.it
Pubblicato il 06 giugno 2017
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