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7mila visitatori sono passati al Panperduto

L'ostello, in un luogo simbolo del rapporto tra uomo e acque, è sempre più apprezzato. E da settembre si è aggiunta anche la navigazione turistica

In battello sul Ticino e sul Villoresi dal Panperduto

Oltre settemila presenze in un anno, con una forte presenza internazionale per quanto riguarda l’ostello. Sono i numeri della prima metà dell’anno (fino a luglio) all’ostello Panperduto, il centro di accoglienza turistica che propone la scoperta delle aree verdi del Parco del Ticino e del sistema delle acque, tra fiume e canali.

Ester Produzioni, gestore dei servizi ricettivi al Panperduto, ha infatti reso noto i primi dati ufficiali (al 31 luglio scorso) sulle affluenze 2017. Ad un anno e mezzo dall’avvio delle attività, nel marzo del 2016, oltre settemila persone sono transitate per il Panperduto, in sensibile aumento nel 2017 rispetto all’anno precedente. Estremamente positivi i riscontri sulle visite, da quelle individuali a quelle delle comitive, da quelle delle scolaresche a quelle delle presenze ai giochi d’acqua, agli eventi e ai laboratori didattici. «4100 visitatori quest’anno 2017 fino a luglio, rispetto a 3mila del 2016» spiega Gabriella Pedranti, della gestione Ester Produzioni.  Soddisfacenti anche i numeri relativi agli ospiti dell’ostello, anche questi in crescita: «Nel 2017 sono passate fino ad ora 283 persone, il 70% sono stranieri. C’è stato anche chi ha fatto una vera settimana di vacanza da queste parti. Per quanto riguarda gli italiani sono più che altro persone che fanno vacanze in bici, pochissimi a piedi. Proprio settimana scorsa è passato un ragazzo tedesco che andava fino a Pavia a piedi».

L’ostello è ospitato nella vecchia casa del guardiano della diga del bacino di Panperduto, da cui hanno origine – attraverso una seconda diga – l’ottocentesco canale Villoresi e il successivo (1900) Canale industriale, le cui acque confluiscono poi nel Naviglio Grande. Di proprietà del Consorzio Est Ticino Villoresi, è stato dato appunto in gestione a Ester Produzioni, che ha lanciato un programma articolato, tra attività di ostello, laboratori e giornate a tema (come quelle natalizie), visite naturalistiche. Da fine settembre si è anche aggiunta l’affascinante esperienza della navigazione turistica, che porta alla scoperta del fiume, delle rive e delle dighe da un punto di vista inedito e affascinante (qui articolo con informazioni e video).

Tra i prossimi visitatori del sito anche l’Associazione Triveneta Dirigenti Bonifica, che si recherà a Panperduto il 10 ottobre prossimo, accolta dal presidente del consorzio lombardo Alessandro Folli, che accompagnerà la comitiva in barca. «Il Consorzio – commenta Folli – auspica che il servizio di navigazione in corso possa svilupparsi ulteriormente sino a diventare sistematico; sarebbe il giusto coronamento di quanto realizzato a Panperduto da ETVilloresi in pochi anni e con l’investimento di milioni di euro, anche nell’ottica di un rilancio della Locarno-Milano-Venezia». L’antica idrovia è stata altresì al centro dei lavori dell’incontro pubblico dello scorso 30 settembre, tenutosi a Guastalla (Reggio Emilia) nel contesto della Borsa del Turismo Fluviale e del Po, giunta alla sua ottava edizione.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2017
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