Emergenza freddo, “posti letto ancora disponibili a Busto e Gallarate”

Rifugi e dormitori per senzatetto a Busto Arsizio e Gallarate funzionano pienamente in questi giorni di grande freddo. Ma ci sono ancora posti liberi per chi vive in condizioni di difficoltà

rifugio donne senza tetto busto arsizio

La grande ondata di freddo di questi giorni sta mettendo a dura prova chi vive per strada. E così se a Varese i 54 letti a disposizione sono tutti occupati a Busto Arsizio e Gallarate le strutture di accoglienza hanno ancora posti liberi, anche se le modalità di accesso sono meno immediate.

LA SITUAZIONE A BUSTO

A Busto sono attivi due centri di accoglienza: il dormitorio di Sant’Anna -con i suoi 20 posti- e il rifugio della Stazione. «Complessivamente nelle due strutture sono ancora disponibili 4 posti, ma operatori e volontari non hanno segnalato problemi particolari tra le persone che vivono per strada», spiega l’assessore ai servizi sociali, Miriam Arabini. In particolare «la parte maschile del rifugio ha tutti e 14 i posti letto occupati -continua Arabini- ma considerando che al momento nell’area femminile non ci sono utenti, se si dovesse presentare qualcuno il custode sa di poterlo accogliere lì». C’è comunque qualcuno che si rifiuta di ricevere supporto «ma in quei casi non possiamo fare molto», chiosa l’assessore.

Nel frattempo comunque tutta la rete che assiste le persone in difficoltà continua ad operare senza sosta, dai City Angels che gestiscono il passaggio dalla strada ai rifugi fino al servizio docce dell’Associazione Ali d’Aquila, passando per i pasti offerti da tante associazioni e realtà, come ad esempio quella della mensa dei Frati che ogni anno riesce a preparare 90.000 panini.

LA SITUAZIONE A GALLARATE

«L’emergenza freddo è stata sempre attiva, a Casa di Francesco, con 10 posti letto disponibili» spiega l’assessore Paolo Bonicalzi. La struttura di via Galileo Ferraris – aperta nel 2016 – accoglie persone con difficoltà abitative e inserite in un percorso (è gestita da Caritas e rete di volontari).

Inaugurazione Casa di Francesco a Gallarate

«In questo momento sono occupati sette posti, quindi ce ne sono anche liberi» spiega ancora Bonicalzi. Va considerato che la struttura richiede appunto l’adesione a un percorso, quindi è ad accesso meno immediato che in altri casi: «Per entrare nella struttura viene chiesto il test antitubercolotico, perché bisogna evitare rischi per tutti gli ospiti» (è lo standard per la vita in strutture comunitarie). L’annunciata ondata di freddo, però, non avrebbe provocato un aumento: i numeri sono sempre più o meno questi, tra le sei e le sette persone a notte. «Tra le persone accolte c’è anche una donna, ci sono anche persone che vengono da fuori Gallarate perché sanno c’è struttura» conclude Bonicalzi.

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Pubblicato il 27 febbraio 2018
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