Elezioni delle rsu nella scuola e nel pubblico impiego
La Cisl Scuola dei Laghi ha presentato 64 liste corrispondenti a circa 120 candidati
I prossimi 17,18 e 19 aprile si svolgeranno sul territorio nazionale le elezioni per il rinnovo delle rsu nei comparti scuola e pubblico impiego. La Cisl Scuola dei Laghi ha presentato 64 liste corrispondenti a circa 120 candidati, che verranno votati da un totale di 7.000 elettori, fra personale a tempo indeterminato e determinato con contratto fino alla fine delle lezioni.
Carlo Brunati, segretario generale Cisl Scuola dei Laghi, sottolinea che si tratta di un appuntamento importante che rappresenta un momento di particolare attenzione al mondo della scuola, coincidente con il rinnovo dei contratti nazionali, i quali hanno riportato al tavolo negoziale della contrattazione di secondo livello, materie che negli anni passati erano state sottratte e consegnate all’azione del legislatore. «Il contratto di secondo livello è uno strumento importante di tutela che restituisce dignità e centralità , oltre che risorse economiche importanti, al mondo della scuola, attraverso la definizione e la finalizzazione dei fondi a disposizione per implementare l’offerta formativa e la premialità. Sindacati e rsu potranno operare in difesa e a tutela dei lavoratori del comparto, nel delicato tema della salute con i fenomeni di stress lavoro correlato e le a volte difficili relazioni fra genitori, alunni e dirigenti scolastici».
Gesuele Bellini, Funzione pubblica Cisl, sottolinea l’importanza del momento elettivo delle Rsu nell’ambito degli enti centralizzati, enti locali e sanità pubblica, laddove le stesse assumono un profondo significato nelle dinamiche all’interno dei luoghi di lavoro. «Le rappresentanze costituiscono un elemento di maggior attenzione per interventi finalizzati a soluzioni decisive ed importanti, identificati con l’impegno e la capacità di leggere i momenti e agire per l’interesse e la tutela dei lavoratori. Sono circa un centinaio le liste presentate e le Rsu elette dovranno giocare, insieme con i Sindacati, un ruolo fondamentale per la contrattazione di secondo livello, che costituisce il nodo fondamentale per la gestione dei vari istituti fra cui ad esempio l’organizzazione dell’orario di lavoro e la gestione dei turni».
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