Giusto Impasto: «Il nostro croissant è differente»

Intervista ai titolari del locale di via Lombardia a Castronno. Dodici domande tutte uguali per i finalisti del nostro concorso "Best Bar"

Giusto Impasto, Best Bar

Il concorso Best Bar 2018 è stato organizzato da VareseNews in collaborazione con Moka Sir’s e ForBar. Per rendere uniforme a tutti i dieci finalisti l’approccio alla votazione, faremo a tutti le stesse domande, nello stesso ordine.

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Giusto Impasto, Best Bar 4 di 14

Qui intervistiamo Daniele Frison e la moglie Raffaella, titolari del Giusto Impasto, il bar in via Lombardia, 52 a Castronno.

Quando ha aperto il bar?
Il 13 luglio 2013: eravamo a Castronno, ma in via Roma 28, quindi pochi chilometri più in là rispetto ad oggi. Poi abbiamo saputo che stavano costruendo il centro commerciale in questa zona e abbiamo deciso di spostarci qui, in via Lombardia.

Quale è stata l’esigenza che ha fatto nascere questo locale?
Il posto in cui eravamo era ormai diventato troppo piccolo: un buon segno senza dubbio. Ecco perché ci siamo trasferiti in questa area commerciale. Era il 17 marzo 2017.

Presentatevi: chi siete, quanti siete, che mansioni avete?
Mia moglie ed io siamo i titolari del Giusto Impasto: Raffaella è responsabile del negozio e io, Daniele, sono pasticcere e responsabile del laboratorio. Poi abbiamo 4 dipendenti tra baristi e commesse e 4 persone in laboratorio, tra pasticceri, chef e panettieri.

Qual è la vostra specialità?
La pasticceria in toto, dal mattino al dopo merenda. Siamo nati pasticceri, il resto, i cibi salati, li abbiamo aggiunti dopo.

Come descrivereste il vostro locale?
Luminoso, accogliente e “versatile”

Chi è il vostro miglior cliente?
Il nostro miglior cliente? Chiunque. Non solo le persone che entrano nel nostro locale, ma anche le aziende alle quali offriamo i nostri servizi.

Da dove arrivano e chi sono i vostri clienti?
Sono quelli che ci siamo conquistati nel corso di questi anni e quelli nuovi che ci hanno scoperto quando ci siamo trasferiti qui. Da noi vengono persone in pausa pranzo, ma anche mamme e nonne che portano i bambini a fare merenda dopo la scuola o l’asilo.

Il vostro rapporto con il territorio?
Ci siamo dati molto da fare, abbiamo fatto il possibile per inserirci nel tessuto produttivo e sociale della nostra provincia. Oggi possiamo dire che il nostro rapporto con il territorio è davvero buono.

Come vivete il digitale e la comunicazione?
Un buon messaggio è fondamentale per farsi conoscere. Eravamo scettici all’inizio ma poi abbiamo cominciato ad avvicinarci al mondo del web e oggi usiamo molto la nostra pagina facebook, Instagram, Linkedin e il sito internet. I risultati sono davvero eccellenti.

La cosa più divertente che vi è successa?
Ci piacciono molto le feste di compleanno e gli eventi goliardici che organizziamo per i clienti. Spesso gli invitati ci coinvolgono e ci divertiamo davvero molto anche noi.

E invece quella più sgradevole?
Feriscono molto i profili fake che sui social ci denigrano. Abbiamo trovato brutte recensioni prive di fondamento. Non replichiamo mai, ma ci restiamo male.

Perché secondo voi dovrebbero votarvi come Best Bar?
Perché “siamo differenti”: offriamo una qualità che non trovi ovunque e prodotti fuori dal comune. Provare per credere.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 settembre 2018
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