Openjobmetis, un altro ruggito: Trieste resiste 25 minuti

Varese impone la sua legge all'Enerxenia Arena: terza partita e terza vittoria. L'Alma resiste fino alla raffica di Avramovic. Biancorossi secondi dietro a Milano e Venezia

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Se Attilio Caja è giudicato un allenatore “aziendalista”, i suoi uomini non possono che continuare a timbrare il cartellino: terzo impegno casalingo in campionato e terza vittoria a Masnago per una Openjobmetis implacabile tra le mura amiche e ora – bello sognare anche se siamo all’inizio – tallona in classifica le imbattute Venezia e Milano.

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Openjobmetis - Alma Trieste 78-66 4 di 31

Varese si sbarazza anche di Trieste (78-66), neopromossa tutt’altro che morbida e piuttosto temuta alla vigilia, restando sempre concentrata sulla partita e azzannando con forza quando gli ospiti hanno dato qualche segno di cedimento. Solita prova collettiva per gli uomini di Caja, anche se poi il break è arrivato quando l’uomo più atteso, Aleksa Avramovic, ha acceso i reattori dopo due quarti insipidi. La sua striscia vincente, 11 punti (non 12 solo perché il primo tiro messo a segno era con una punta del piede sulla linea dei 6,75), ha rotto gli equilibri a metà del terzo quarto, uno “sberlone” che ha fatto girare la testa ai triestini che da lì in poi non si sono più ripresi.

Ma sarebbe sbagliato indicare in Avramovic l’uomo vincente: Aleksa ha fatto il suo – concentrato in 10′ – ma la prova a tutto campo di Scrubb e il consueto dominio di Cain sotto i tabelloni sono stati gli altri ingredienti principali del successo biancorosso. Tante però le note positive: da Ferrero (male in avvio, poi in crescita) ad Archie (dopo tanta panchina per i falli) a Iannuzzi che non ha fatto rimpiangere Cain nelle rotazioni. E poi Varese ha stretto tutta assieme la difesa: l’Alma si è fermata a un misero 30% da 2 (discreto 33% dall’arco dove, però, ha avuto periodi bui), con le tenaglie della Openjobmetis pronte a chiudere l’area a ogni tentativo di scardinamento.

Con queste certezze, in attacco e in retroguardia, Varese è pronta a risalire sull’aereo in direzione Budapest: martedì (18,30) c’è la sfida all’Alba Fehervar che vale il primato del girone in Fiba Europe Cup. Vincere sarebbe un bel viatico per poi sfruttare al meglio una settimana che porta dritti dritti al match di domenica (a mezzogiorno) a Reggio Emilia. Perché in casa la OJM è una certezza, ma se facesse un colpaccio in trasferta salirebbe ancora di più nel ranking e nella considerazione generale.

Openjobmetis - Alma Trieste 78-66

COLPO D’OCCHIO

Confermato il trend di questo avvio di campionato sul piano dei numeri: Masnago accoglie ancora oltre 4mila tifosi in occasione dell’interessante match con la neopromossa Trieste che schiera in campo due ex, Cavaliero e Wright. Applausi sentiti per entrambi al momento della presentazione. In tribuna anche un altro volto notissimo per i tifosi di casa, Kuba Diawara, tornato per una visita sotto le Prealpi. Non manca un gruppetto rumoroso ma corretto di fans giuliani.

PALLA A DUE

Caja non cambia una virgola nel quintetto base come del resto avviene da inizio stagione. L’esperto Dalmasson consegna la regia a Fernandez con Wright di rincorsa così come Cavaliero: sotto i tabelloni per Cain c’è l’ex legnanese Mosley, visto che Trieste non ha (da tempo) Knox, infortunato.

IL PRIMO TEMPO

Varese preferisce le soluzioni in entrata nella prima parte di gara e fa bene, perchè l’Alma costruisce tiri aperti dall’arco ma ne sbaglia anche molti. Così il punteggio è subito a favore della Openjobmetis, grazie a un Moore ispirato in regia e la coppia Cain-Scrubb pronta a colpire in avvicinamento. Un problema arriva da Archie, subito a sedere con due falli. Gli ultimi 2′ sono tutti di marca ospite e così il divario al 10′ è ridotto, 21-17.
In avvio di ripresa l’Alma prova anche a mettere il naso avanti con una tripla di Sanders in un momento di mani fredde per i Caja-Boys, con Archie giunto a tre penalità. Il suo sostituto, Ferrero, però reagisce a un avvio difficile e segna i suoi 9 punti nella frazione, Cain e Iannuzzi lavorano bene sotto canestro e così il +6 della pausa lunga (46-40) appaiono troppo pochi per quanto visto sul campo.
Dopo la pausa inoltre, l’Alma cerca di mordere i garretti dei biancorossi e tornano a -1 con Peric e Fernandez. Ecco però il magic moment di Avramovic: cesto da 2 (per pochi millimetri) in transizione, e poi tre bombe, una più ignorante, difficile e lontana dell’altra. Break tremendo, con Peric costretto a un antisportivo su Tambone: Varese mette le ali (67-55 alla mezz’ora).

IL FINALE

Le mani si raffreddano a inizio ultimo quarto, però chi paga dazio è Trieste che non approfitta di qualche palla persa varesina e spreca qualche possesso buono per ricucire. Allora Archie, finalmente in campo con continuità dopo i problemi di falli, si diverte dall’arco e tiene lontana la flebile minaccia giuliana. Moore è un po’ spompato, Avramovic ha finito i colpi ma anche in caso di errore la OJM domina a rimbalzo con la posizione di Cain e i voli di Scrubb, così si può permettere di abbassare le percentuali senza perdere vantaggio. Un cesto di Moore dalla media e la terza bomba di Archie chiudono i conti: 78-66, e Varese prende la targa alle superfavorite.

OPENJOBMETIS VARESE – ALMA TRIESTE 78-66
(21-17, 46-40; 67-55)

VARESE: Moore 9 (3-8, 1-5), Avramovic 14 (2-7, 3-6), Scrubb 10 (3-5, 1-3), Archie 11 (1-4, 3-3), Cain 13 (5-10); Iannuzzi 6 (2-2), Tambone 2 (0-2, 0-3), Ferrero 9 (3-6, 0-3), Bertone 4 (1-1, 0-1). Ne: Gatto, Natali, Verri. All. Caja.
TRIESTE: Fernandez 7 (2-3, 1-4), Sanders 5 (0-3, 1-6), Strautins 15 (2-6, 2-4), Silins 1 (0-4 da 3), Mosley 2 (0-2); Walker (0-4 da 3), Peric 18 (3-7, 2-2), Wright 11 (1-4, 2-3), Cavaliero 7 (2-5, 1-3), Cittadini. Ne: Coronica, Schina. All. Dalmasson.
ARBITRI: Martolini, Quarta, Calbucci.
NOTE. Da 2: V 20-45, T 10-30. Da 3: V 8-24, T 9-30. Tl: V 14-19, T 19-25. Rimbalzi: V 51 (19 off., Cain 11), T 31 (8 off., Peric 8). Assist: V 15 (Moore 6), T 15 (Peric, Wright 4). Perse: V 16 (Archie, Moore 3), T 14 (Wright 4). Recuperate: V 6 (Scrubb 3), T 7 (Strautins 3). Usc. 5 falli: Ferrero. F. antisportivo: Peric. Spettatori: 4.256. Incasso: 64.195 euro.

CLASSIFICA: Venezia, Milano 8; Cantù, VARESE, Cremona, Sassari 6; Torino, V. Bologna, Avellino 4; Brindisi*, Trieste, Brescia, Pesaro, Reggio Emilia 2; Pistoia*, Trento 0.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2018
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