Una ricerca in continua metamorfosi

Alla Fondazione Bandera per l’Arte in mostra le opere di Mario Surbone, tra i protagonisti dell’astrattismo

Arte - Mostre

Non è semplice accostarsi al lavoro pittorico di Mario Surbone se non accostando le su immagini non oggettive alle lezioni dello spazialismo e dell’astrattismo nate e veicolate dalla rivista Azimuth e dal Gruppo Zero.

Rivista che ha approfondito, tra gli anni ’60 e ’70, le tematiche dell’arte astratta e le sollecitazioni suggerite dalle ricerche pittoriche dei molti artisti non più legati alla figurazione ma che lavoravano attorno ai rapporti spaziali insiti nella dimensione della tela e alle suggestioni geometriche che regolano il fatto compositivo.

La pittura di Surbone nasce e si sviluppa da lì. Costruisce superfici monocrome attraverso una sapiente riflessione sul colore, che va dal bianco al nero, indaga le possibilità geometriche e percettive della composizione, costruisce attraverso tagli e rilievi superfici articolate nella suggestione di luce e ombre. Ecco allora che il monocromatismo delle tavole, nell’aprirsi a dinamiche spaziali date dai tagli, dalle chiusure, dai giochi cromatici prodotti da luce ed ombra rende dinamica l’intera superfice, suggerisce mondi.

Niente è casuale. Ogni gesto è legato ad un progetto rigoroso che finalizza gli elementi, di cui è composto, ad un preciso linguaggio, quello della pittura astratta. Basta vedere gli schizzi preparatori in bianco e nero, per coglierne i percorsi, le sensazioni, per vivere già le continue dinamiche compositive.
Un lavoro tutto di testa, in cui le forme della geometria, in continua metamorfosi, hanno il sopravvento e, allo stesso tempo, grazie al rigore, alle regole, ai rapporti aurei delle composizioni, alle indagini geometriche sulle superfici, è capace di trasformare, la non oggettività di una forma, in azione, in rappresentazione, in emozione.

Fondazione Bandera per l’Arte
via Andrea Costa, 29
Busto Arsizio
MARIO SURBONE
Colori primari: incisi
Dal 24 settembre all’11 novembre 2018

di
Pubblicato il 26 ottobre 2018
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