“Salvini grida, Cassani esegue, i gallaratesi pagano”

Il consigliere regionale Samuele Astuti sottolinea i costi dell'allontamento dalla città delle famiglie sinti

Sgombero al campo sinti, quarto giorno

«Il sindaco Cassani si dimostra bravo solo a scaricare i problemi sugli altri Comuni, come fa oggi con Somma Lombardo e come fece quando pagò il biglietto per Milano ad alcuni migranti, purché se ne andassero. Solo che ora il giochino costerà molto caro anche alla comunità gallaratese». Lo dichiara il consigliere regionale del PD Samuele Astuti a commento dei costi esorbitanti per il comune di Gallarate, conseguenza dello sgombero e del conseguente alloggio in albergo dei sinti del campo di via Lazzaretto.

«150mila euro sono una bella cifra che il Comune dovrà risparmiare in qualche modo». Il riferimento è ai costi dell’accoglienza delle famiglie con minori, trasferite in un albergo – appunto – di Somma Lombardo, a cui vanno aggiunti quelli per la gestione dello sgombero (nella foto: una fase dello sgombero).

«Ciò che Cassani certamente non può pensare di fare è accollare i problemi derivati dallo sgombero ai comuni, come Somma Lombardo, che sanno gestire con oculatezza sia i problemi delle loro città, sia le risorse. Così aveva fatto anche la precedente amministrazione gallaratese, di centrosinistra, che aveva avviato interventi per l’inclusione, soprattutto scolastica. Il sindaco Cassani, invece, ha voluto compiacere Salvini, ma ha involontariamente mostrato un chiaro limite delle politiche del vicepremier leghista: operazioni di questo genere non si fanno con la ruspa, ma con percorsi di integrazione, con un lavoro di ricollocazione e, soprattutto, con risorse che il Governo si guarda bene di stanziare. Insomma: Salvini grida, Cassani esegue, i gallaratesi pagano».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2018
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