All’Aias arriva una “casetta” per i bambini autistici

Il 15 giugno inaugura una nuova struttura interamente dedicata ai bambini autistici che, fino ad oggi, erano "costretti" ad andare tutti i giorni fino a Somma Lombardo

aias busto

Era la vecchia casa del custode e ora diventerà una struttura per aiutare i bambini con difficoltà. Il comune ha infatti deciso di dare all’Aias gli spazi non più utilizzati del plesso scolastico di via Adua, permettendo all’associazione che ha lì la sua sede di trasferirci le attività che attualmente gestiva a Somma Lombardo e dedicate ai bambini autistici.

«Poter sviluppare qui le attività per noi è molto importante -spiega il presidente dell’associazione, Bruno Ceccuzzi- perché la casetta è proprio di fianco alla nostra sede e questo faciliterà molto il lavoro con i bambini». Quella che verrà inaugurata «e che credo chiameremo proprio la casetta» tecnicamente sarà un centro diurno per il trattamento intensivo dell’autismo nel quale saranno accolti 10 bambini con autismo di grado severo. «Voglio ringraziare tutte le persone e le realtà che stanno permettendo di realizzare questa struttura -continua Ceccuzzi- dalla Mapei spa fino ad Agesp Attività Strumentale passando per la Fondazione Comunitaria del Varesotto che ha finanziato le attività nello scorso anno».

«In un progetto di questo tipo i bambini sono con noi 4 ore al giorno per 5 giorni alla settimana -spiega il direttore sanitario dell’Aias, Mairani Fabio- ed è basato su un rapporto molto stretto tra operatore e bambino: abbiamo un operatore ogni due bambini mentre il rapporto di solito è di 1 a 5». Un progetto questo che è nato nel 2002 «e che ancora oggi è ritenuto sperimentale ma speriamo l’anno prossimo venga riconosciuto come definitivo» spiega il direttore generale dell’Aias, Alessandro Valtolina. In questo modo il centro spera anche che «Regione Lombardia riconosca più finanziamenti, perchè ormai facciamo davvero fatica ad andare avanti».

E il giorno dell’inaugurazione -che sarà a partire dalle 10 nella sede dell’Aias- ci sarà anche un altro evento che punta ad aiutare i 1.000 pazienti della struttura. «Quella sera organizzeremo una cena per raccogliere fondi per un pellegrinaggio dei bambini dell’Aias a Lourdes -spiega Sara Ugazio di Unitalsi- e da quella sera lanceremo anche il progetto mille chili per mille ore a Lourdes con il quale le persone potranno acquistare chili di riso solidale per permettere di coprire i costi del pellegrinaggio che prevediamo sarà a settembre».

Sempre a settembre, poi, partirà un nuovo progetto che coinvolgerà sempre Aias e amministrazione comunale. «Vogliamo avviare degli screening volontari nelle scuole per permettere ai genitori di identificare fin da subito eventuali situazioni sulle quali intervenire», spiega l’assessore Miriam Arabini. Un progetto che probabilmente non porterà avanti lei dato che qualche ora prima di questa conferenza stampa Arabini ha rassegnato le sue dimissioni.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 05 giugno 2019
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