“E se tagliassimo anche l’albero di piazza Monte Grappa?”

A porre la provocatoria questione è Piero Galparoli, consigliere di minoranza in consiglio comunale, che riprende una questione di qualche anno fa

L'albero di Natale di piazza Monte Grappa

A pochi giorni dall’abbattimento del piantone di via Veratti, ormai morto anche per gli esperti e pericolante, e a ridosso dall’acquazzone che ha buttato giù alberi anche a Busto Arsizio, dai banchi della minoranza in consiglio comunale arriva una proposta: “E se tagliassimo anche l’albero di piazza Monte Grappa?”.

A farla è Piero Galparoli consigliere di Forza Italia (uscente?) che riprende una questione di qualche anno fa: «C’è stato un tempo in cui l’attuale vicesindaco lo proponeva, da esperto agronomo – spiega Galparoli – e io sono d’accordo con lui: rovina la vista, è in cattive condizioni, non è utile e rischia di diventare pericoloso, in una posizione. Forse vale la pena di controllare anche lui».

Un controllo «In continuità con le preoccupazioni per il piantone» che potrebbe portare a risultati sorprendenti: la pianta, un abete del Caucaso, è stato piantato dall’amministrazione comunale tra gli anni ì’80 e gli anni ’90 e non gode di ottima salute: Già diversi anni fa si denunciava il fatto che: «E’ sempre pieno di parassiti e sta andando incontro ad un lento declino».

 

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Pubblicato il 08 agosto 2019
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