Un successo la raccolta per il parco Gioia: le prime due “isole” pronte in primavera

L'annuncio durante la presentazione del concerto al palazzetto destinato alla realizzazione del parco giochi inclusivo

parco gioia varese

Tale e tanto è stato il sostegno all’idea del parco giochi inclusivo a villa Mylius, che la raccolta fondi ha già raggiunto un importante risultato: sarà possibile già costruire, entro primavera, le prime due isole del grande progetto.

A comunicarlo, Emanuela Solimeno, che con Anita Romeo ha dato il via a questa importante proposta, a margine della presentazione del grande concerto di Ars Cantus che si terrà sabato 12 aal palazzetto dello sport.

«Nella primavera/estate del 2020 riusciremo a realizzare le prime due aree gioco – ha spiegato  Emanuela – grazie al grande aiuto che ci hanno dato tutti, in particolare i Lions che hanno adottato in pieno il progetto, ma anche a tutti gli altri sponsor e anche ai singoli cittadini, che si sono rivelati straordinari».

«Quando abbiamo abbiamo bussato alla porta del comune nel 2018 non avremmo mai pensato di avere tutto questo sostegno – ha sottolineato inoltre –  Ci sentiamo di avere ottenuto uno scopo più importante ancora di quello di ottenere i fondi per realizzare il progetto: quello di coinvolgere tutta la comunità».

Oltre a 4 isole di giochi accessibili con scivoli, altalene, casette e un’isola della musica con veri strumenti musicali, ci sarà un’attenzione particolare ai percorsi tattilo-plantari per persone con disabilità sensoriali. L’idea di queste due mamme, sostenute dall’Associazione ASBI onlus (Associazione Spina Bifida Italia) è stata subito appoggiata dall’Associazione AILA onlus che si adopererà alla realizzazione dei percorsi tattilo-plantari e dal Service Kiwanis Varese che si sta impegnando nella raccolta fondi e nella realizzazione dell’isola con le casette (Isola della Compagnia).  I Lions club Prealpi, Sette Laghi ed Europae Civitas stanno lavorando insieme coesi con le altre associazioni sostenitrici per poter completare la raccolta fondi e iniziare nel 2020 la realizzazione delle prime aree gioco.

«Questo progetto, che nasce dall’iniziativa di una associazione, è destinato a diventare il simbolo di una città piu inclusiva – ha commentato l’assessore ai servizi sociali Roberto Molinari – Una evoluzione che tutte le città debbono avere».

«Il progetto si inserisce in un rapporto tra pubblico, privato e associazionismo che ha fatto nascere sempre più importanti interventi in città – ha sottolineato il sindaco, Davide Galimberti – La riqualificazione della palestra Falaschi è un altro esempio di questa sinergia»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2019
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