“Toc Toc”, Fondazione Piatti a casa dei bambini con autismo

Il progetto sperimentale sfrutta la tecnologia per permette ad educatori e specialisti di non lasciare soli i bambini e i loro familiari

autismo

Alla vigilia dalla Giornata mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo (domani, giovedì 2 aprile), Fondazione Piatti lancia “Toc Toc”, un nuovo progetto di tele-riabilitazione e sostegno a distanza per i bambini con autismo. 
Si tratta di un’inziativa sperimentale, messa a punto per non lasciare da soli i 150 bambini con autismo (e le loro famiglie), seguiti dai centri riabilitativi di Fondazione Piatti di Varese, Milano e Besozzo, chiusi a seguito delle restrizioni deliberate per contrastare la diffusione del coronavirus.
Un modo per prendersi cura da lontano e ricordare a tutti, in occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo, i bisogni dei più fragili”, spiegano i promotori.

Negli anni scorsi, in occasione della ricorrenza del 2 aprile, Fondazione Renato Piatti onlus, insieme ad Anffas onlus di Varese, ha organizzato  momenti inclusivi di informazione, formazione e svago per sensibilizzare la comunità sull’autismo. Nel pieno della lotta al coronavirus però l’esigenza primaria diventa rimanere vicini ai bambini condizionati da questa fragilità e alle loro famiglie, sfruttando le risorse tecnologiche per accorciare le distanze e per proseguire in un percorso di inclusione sociale.

In concreto il progetto sperimentale “Toc Toc – Fondazione Piatti a casa dei bambini con autismo”, offre la possibilità per il bambino e per i suoi familiari di proseguire, da casa, con le attività di riabilitazione cognitiva e comportamentale già avviate nei centri della Fondazione.
Gli specialisti dello staff di Fondazione Piatti, già conosciuti dai bambini e dai loro genitori, seguono a distanza grazie a colloqui telefonici, videochiamate e videoconferenze le necessità dei piccoli ospiti con autismo.
Gli interventi riguardano ad esempio la neuro-psicomotricità, per ridurre l’iperattività o potenziare l’equilibrio e la coordinazione, oppure la logopedia, per correggere le espressioni, affinare le abilità di lettura, disegno e scrittura.

Luisa, mamma di Davide, ragazzino con autismo ospite del Centro di Varese (CTRS La Nuova Brunella), racconta: «Fino ad oggi Davide ha fatto due interventi di tele-riabilitazione da un’ora ciascuno con la logopedista e la psicomotricista. Il prossimo sarà con la sua educatrice di riferimento. Questi momenti, così come le video-lezioni scolastiche, servono ad aggiustare una routine che si è persa improvvisamente. Stiamo provando a ricostruire una nuova quotidianità dove ci sono le attività a distanza, come la riabilitazione e le lezioni scolastiche, le uscite in giardino e il tempo del gioco. Il progetto “Toc Toc” ci permette di mantenere una certa continuità nei progressi fatti fino ad ora, anche se la frequenza al Centro è un’esperienza non paragonabile».

Un altro aspetto fondamentale del progetto “Toc Toc” è il Parent Training a distanza, una serie di interventi psicologici studiati esclusivamente per i familiari delle persone con autismo per dare loro consigli su come migliorare la comunicazione, condividere metodi educativi, aumentare nel genitore la consapevolezza relativa allo sviluppo psicologico del bambino e, non da ultimo, fornire uno spazio importante di condivisione emotiva per esprimere esperienze, paure e speranze.

«I primi riscontri da parte delle famiglie sul progetto “Toc Toc” sono positivi. Abbiamo ricevuto parole di apprezzamento e riconoscenza e questo ci fa capire che siamo sulla strada giusta – afferma Michele Imperiali, direttore generale di Fondazione Renato Piatti onlus – Il ringraziamento più sincero va a tutto il nostro staff, che con impegno costante nei centri ancora aperti garantisce il supporto necessario ai nostri ospiti pur nelle complessità dovute all’emergenza sanitaria, e con piglio innovativo si adopera nel progetto di tele-riabilitazione per i bambini e ragazzi dei centri chiusi, sta dimostrando una grande professionalità e un grande cuore».

Il progetto Toc Toc, per quanto riguarda l’acquisto delle attrezzature e dei materiali necessari, è stato oggetto di una specifica azione di raccolta fondi che ad oggi ha visto l’importante contributo di Fondazione Barbara Genovese di Milano.

Parallelamente prosegue la campagna online per l’acquisto di mascherine, guanti e disinfettanti per il personale e gli ospiti dei 9 Centri residenziali tuttora attivi. Alla campagna stanno già aderendo molte persone e anche aziende.
Si può donare al seguente link: https://sostieni.fondazionepiatti.it/campagne/coronavirus/

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Pubblicato il 01 aprile 2020
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