Risparmio energetico: i migliori serramenti per l’Ecobonus

Gli incentivi 2020 rendono sempre più interessante rinnovare casa ma per scegliere il serramento giusto è importante fare attenzione ad alcune caratteristiche.

Generico 2018

Il decreto Rilancio emanato dal governo ha aperto nuove opportunità per chi decide di ristrutturare casa e cambiare gli infissi con l’obiettivo di acquisire un risparmio energetico. Oltre alla Detrazione infissi 2020 che garantisce una detrazione fiscale al 50% il recente Ecobonus al 110% varato dal governo permette a chi intraprende una ristrutturazione con alcuni obblighi di intervento di includere nelle spese oggetto di bonus anche l’installazione di nuovi infissi.

L’efficienza energetica è un requisito indispensabile per accedere a qualsiasi bonus ma a prescindere dagli incentivi a disposizione la scelta di infissi moderni può aiutare a ottenere risultati importanti e con benefici immediatamente tangibili anche in bolletta. L’avanzamento di classe energetica non è solo un requisito burocratico ma produce un reale risparmio, basti pensare che il miglioramento da F a E in una casa di 120 mq può comportare un risparmio di 300 euro all’anno e per la stessa casa la differenza di spesa di riscaldamento tra classe A e classe G è superiore a 1500 euro.

In questo articolo affronteremo un argomento di carattere tecnico, ovvero quali sono le caratteristiche più importanti per ottenere un buon risparmio energetico e un impatto ambientale contenuto, mentre l’analisi del decreto con indicazione sulle procedure si può leggere qui. Per trattare questo tema pratico ma complesso ci siamo affidati come fonte privilegiata a Fabio Giacobbo, per professione da 27 anni profondo conoscitore della materia e titolare di Finazzi Serramenti, azienda con 40 anni di tradizione nella produzione di infissi.

Il materiale di costruzione è la prima cosa a cui si pensa quando si valuta un serramento ma come vedremo non è l’unica variabile da prendere in considerazione. Il mercato offre al momento una scelta fra tre possibili materiali, alluminio, legno e PVC, con la possibilità di creare serramenti ibridi legno-alluminio o PVC-alluminio.

Serramenti in alluminio

I serramenti in alluminio partono dall’utilizzo di un materiale che per sua natura non è isolante quindi hanno la necessità di essere lavorati in un certo modo per garantire prestazioni adeguate. In molte case costruite negli anni’70 possiamo ancora vedere manufatti in alluminio che sono il perfetto esempio di come non deve essere prodotto un serramento ma al giorno d’oggi col taglio termico e l’opportuno isolamento si possono ottenere ottimi risultati. Proprio per questa necessità di lavorazioni particolari i serramenti in alluminio sono più spessi e ingombranti rispetto a serramenti PVC o legno con prestazioni analoghe. Un uso ibrido dell’alluminio con legno o PVC è possibile, in quei casi l’alluminio viene preferito per la parte esterna grazie alla sua resistenza impeccabile agli agenti atmosferici.

Serramenti in legno e PVC

Legno e PVC sono entrambi materiali naturalmente isolanti ma lo sviluppo tecnologico ha permesso di ottenere risultati sempre migliori. Per quanto riguarda il legno l’uso di legno lamellare consente coefficienti di isolamento superiori rispetto al legno massello, anche se rimane necessaria un’attenzione in più nella manutenzione ed esiste la possibilità che il serramento si sposti nel tempo.

Il PVC è un materiale plastico composto da sale e petrolio che si ottiene per estrusione e ha moltissime applicazioni tra cui la principale è proprio la produzione di infissi. Come accennato si tratta di un materiale naturalmente isolante e il continuo progresso tecnologico ha permesso di raggiungere prestazioni notevoli in tema di risparmio energetico. Le camere interne al serramento forniscono ognuna uno strato di isolamento ma un accorgimento ancora più importante è l’uso di tre guarnizioni, due sul telaio e una sull’anta, che isolano alla perfezione l’interno dall’esterno e possono rendere un serramento a cinque camere più performante di uno a sei camere con due guarnizioni.

Sempre parlando dei materiali di costruzione dei telai pur non influenzando il risparmio energetico vale la pena di spendere due parole sull’ecocompatibilità del ciclo produttivo e del ciclo di vita totale dalla produzione allo smaltimento o al riciclo. Un’analisi condotta secondo il protocollo definito dalla norma ISO 14040 ha concluso che il serramento in legno è meno impattante in fase di produzione mentre il PVC è meno impattante durante il ciclo di vita complessivo grazie al fatto che non necessita di manutenzione e alla possibilità di riciclare il prodotto al 100%. L’alluminio nonostante ottima possibilità di riciclo resta il materiale di gran lunga più impattante per l’ambiente.

L’altro elemento che incide sul risparmio energetico in ugual misura rispetto al telatio è il vetro. Da questo punto di vista l’uso di tripli vetri rispetto ai doppi permette una prestazione superiore, soprattutto grazie all’utilizzo di vetri bassi emissivi che beneficiano di appositi trattamenti organici sulla superficie. Un ulteriore sviluppo in questo senso è reso possibile dai vetri quattro stagioni che grazie alla loro particolare composizione si adattano al clima e permettono di trattenere il calore all’interno in inverno mentre d’estate fanno filtrare la luce limitando la trasmissione di calore , per una casa sempre confortevole e con un clima bilanciato a fronte di spese per climatizzazione e riscaldamento fortemente ridotte.

In ultimo, ma non meno importante, bisogna ricordare l’importanza di una buona posa in opera. Un ottimo serramento installato male rende inutile qualsiasi tecnologia, proprio per questo è importante affidarsi innanzitutto a un’azienda con montatori esperti e in grado di garantire una posa in opera qualificata.

Per avere informazioni su come promuovere la propria attività è possibile scrivere a marketing@varesenews.it.

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Pubblicato il 25 maggio 2020
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