Dragon 2 e ritorno sulla Luna: se ne parla in videoconferenza con il GAT

Lunedì 8 giugno (ore 21) serata dedicata allo spazio sul sito ufficiale del Gruppo: relatore l'esperto Piermario Ardizio

space x dragon 2

Il recente lancio della Dragon-2 verso la Stazione Spaziale Internazionale ha indubbiamente riacceso l’interesse verso lo spazio anche da parte di chi, solitamente, non segue queste vicende. Il viaggio degli astronauti americani Doug Hurley e Robert Behnken, partiti lo scorso 30 maggio da Cape Canaveral, sarà naturalmente uno dei temi trattati nel prossimo appuntamento con le serate online organizzate dal GAT, il Gruppo Astronomico Tradatese, previsto per il prossimo lunedì 8 giugno alle ore 21.

L’incontro virtuale si potrà seguire in diretta sul sito ufficiale del GAT (cliccando QUI) e vedrà come relatore Piermario Ardizio, grande esperto di scienze spaziali che interverrà soprattutto sul tema “2024 – Ritorno alla Luna”. La missione della Dragon-2 (un progetto della società privata Space-X del miliardario Elon Musk) va letta infatti come la prima fase di un ritorno sulla Luna a oltre 50 anni dal primo sbarco dell’Apollo 11 di Armstrong e Aldrin.

Allora – parliamo del 1969 – la conquista del nostro satellite fornì incredibili risultati scientifici, anche se la motivazione primaria fu soprattutto politica (legata all’antagonismo USA-URSS): come tale venne portata a termine in maniera autonoma dagli americani. Adesso invece le cose sono cambiate: le motivazioni sono soprattutto commerciali – si vuole tornare sulla Luna per sfruttane eventualmente le risorse – e multinazionali: non è da escludere per esempio una cordata Cina-Russia che potrebbe competere con quella USA-ESA-Canada-Giappone.

Per quanto riguarda la Nasa il ritorno alla Luna ha già un nome ed una data: il progetto si chiama Artemis (prende il nome dalla sorella gemella di Apollo) e nel 2024 porterà sulla Luna la prima donna astronauta a bordo della capsula Orion (corona-virus permettendo e con l’incognita delle ultime imprevedibile vicissitudini politiche ed economiche, come la guerra dei dazi USA- Cina, calo del petrolio, tensioni politiche all’interno degli USA). La presenza di una società privata come la Space X di Musk potrebbe cambiare di molto le carte in tavola, nel senso che l’idea del miliardario americano è quella di portare sulla Luna non tanto scienziati quanto viaggiatori a pagamento. In ogni caso sarà necessario allestire una vera e propria stazione permanente sul satellite, magari nelle regioni polari ricche di ghiaccio (dove i cinesi vorrebbero fare prelievi automatici da portare a Terra), un baluardo indispensabile per il sogno ormai non più nascosto di tutte le agenzie spaziali mondiali: la conquista di Marte.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 giugno 2020
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