Dopo la bocciatura di eutanasia e cannabis Più Gallarate rilancia la battaglia referendaria
La lista civica liberal pronta a mobilitarsi sui quesiti giudicati ammissibili, quelli sulla giustizia
Dopo la bocciatura di eutanasia e cannabis Più Gallarate – la lista civica liberal gallaratese – rilancia la battaglia per i referendum rimasti in gioco, quelli sulla giustizia.
«Pur essendo delusi, non abbiamo alcuna intenzione di sindacare le decisioni della Corte Costituzionale» premettono. «Rispettiamo le istituzioni e non crediamo che il verdetto della Consulta possa essere in alcun modo politicizzato. Le milioni di firme raccolte durante l’Estate hanno dimostrato quanto eutanasia e cannabis siano temi sentiti dalla collettività. Per l’ennesima volta i cittadini si sono rivelati più aperti ai temi etici di quanto lo siano coloro che dovrebbero rappresentarli. I quesiti referendari nascono da un lungo percorso di battaglie, di disobbedienze civili e di disegni di legge di iniziativa popolare mai discussi in Parlamento».
«Nell’inerzia del legislatore, il referendum (strumento di democrazia diretta per eccellenza) è sembrata l’unica strada percorribile. Oggi crediamo che il lavoro dei volontari, la mobilitazione dei cittadini e il numero record di firme raggiunto non sia stato vano: è stato aperto un dibattito tanto grande da non poter essere ignorato dalla classe politica. Speriamo quindi che il Parlamento possa al più presto lavorare ad un progetto condiviso che dia una risposta a tutti coloro che quest’Estate hanno riempito le piazze del paese».
«Noi di +Gallarate da oggi inizieremo a lavorare al Comitato Tutti Sì per i referendum sulla giustizia. Separazione delle carriere, riforma del CSM, custodie cautelari, equa valutazione dei magistrati e abolizione del Decreto Severino potrebbero sembrare quesiti meno sentiti rispetto a quelli bocciati dalla Consulta, ma non per questo meno importanti. Inizieremo fin da subito il nostro lavoro informativo spiegando sui social e nelle piazze perché sia importante votare “SÌ”. Nonostante la delusione iniziale, noi di +Gallarate ci rimboccheremo le maniche e saremo protagonisti sul territorio di un’importante stagione di riforme».
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