Affari di famiglia nelle finali coppia di Monvalle
Il racconto della competizione organizzata dalla Bocciofila Renese sui campi della Monvallese
Sui campi della Monvallese si è conclusa la competizione organizzata dalla Bocciofila Renese che ha usufruito delle strutture limitrofe per ovviare alle complicazioni ambientali del suo bocciodromo, quasi all’aperto e di certo non idoneo per ospitare in questa stagione manifestazioni di alcun tipo.
Formula non proprio usuale, poi, quella di far disputare gli incontri con coppia imposta, cioè con coppie preformate fra un giocatore di categoria A e uno di C, oppure due di categoria B, oppure ancora con accoppiamenti di livello inferiore. Esperimento riuscito con una fase finale non solo inedita, ma simpaticamente familiare dato che si è quasi disputata a livello delle famiglie Guerrieri/Politi, giacché tre delle quattro compagini finaliste vedevano la presenza dei giovani Guerrieri, oppure dei loro appassionati genitori.
I due gemelli hanno dato veramente spettacolo con una varietà di soluzioni, in funzione delle alternative di gioco, molto pregevoli: non hanno sfigurato nei confronti dei compagni adulti e di livello superiore, anzi hanno sovente sciorinato un campionario di prodezze che fanno presagire, per loro, un futuro radioso, pur con tutte le incertezze connesse all’età e alla crescita.
Emblematica la semifinale di Federico contro i genitori Sara e Diego, giocata seriamente, senza concessioni di sorta: misconosciuti i legami affettivi, bisogna dimostrare sul campo chi merita di arrivare in finale.
Si perpetua la leggenda di Kronos – per i romani Saturno – che divora i suoi figli, intendendo per tale il tempo che distrugge i giorni che passano, senza mai saziarsi: Sara e Diego vincono abbastanza agevolmente, seppure Federico nella fase finale colpisca con stile impeccabile due bocce avversarie, di cui l’ultima decisiva a fondo tavola, in pieno, mentre sarebbe stato necessario “tagliarla” per allontanarla dal boccino. Prodezza, comunque, e stizza del giovanissimo verso la sorte che non l’aveva favorito.
Anche il fratello esce sconfitto, perciò finale fra i due renesi e quei volponi, smaliziati, scaltri alfieri della Ternatese: Aquilini e Dall’Oco Armando. Finale senza storia, 2-0, 4-0, 7-0, piccolo sussulto soprattutto di Sara alla quale riescono alcuni accosti che potrebbero accendere speranze, 7-2, poi galoppata finale fino all’impietoso 12-2, con l’unico curioso evento per Diego che, con una bocciata della disperazione, prende con violenza il boccino scagliandolo contro le reti perimetrali, sulle quali si spezza letteralmente in due.
Alla premiazione i due Guerrierini sfoderano sorrisi in parte compiaciuti, in parte tesi a celare un certo rammarico; hanno brillato, si sono fatti apprezzare – è ormai una consuetudine – e percepiscono l’ammirazione che li circonda: sursum corda!
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.