
Cultura
A Casciago sarà un novembre ricco di cultura
Quattro presentazioni di altrettanti libri di autori casciaghesi o che amano Casciago. Si parte il 9 novembre con Marina Daverio e il suo “Un nuovo inizio”

Quattro appuntamenti con la cultura in arrivo a Casciago. Quattro presentazioni di libri di generi diversi, ma tutti scritti da autori casciaghesi o che amano Casciago. Un’opportunità voluta dall’amministrazione comunale per «dare spazio ad autori del territorio e al territorio stesso – commenta il sindaco Mirko Reto -. Si tratta di libri diversi, ci sono romanzi, libri di storia, cultura e altro. È solo un inizio, come promesso dedicheremo molta attenzione alla cultura con mostre, concerti e altre presentazioni di libri nella nostra meravigliosa casa comunale, ideale per ospitare eventi di questo genere».
Gli appuntamenti daranno tutti a Villa Castelbarco, nella Sala dei Papi. Si parte sabato 9 novembre alle 16 con Marina Daverio e il suo “Un nuovo inizio”: continua, tra realtà e fantasia, l’avvincente viaggio del cagnolino Napo e dei suoi amici. II progetto di salvezza del pianeta si apre a un raggio d’azione sempre più ampio e a piacevoli e insospettate prospettive.
Sabato 16 novembre alle ore 18 sarà la volta di Mauro Vallini e del suo “I cristalli di Allah”: le vicende legate a straordinari cristalli dalle incredibili proprietà e quelle passate e presenti del protagonista Luca Guidi si intrecciano in un thriller la cui vicenda si dipana fra l’Arabia, Milano, Varese e San Gimignano.
Sabato 23 novembre alle 18 Fedrico Bianchessi e Fausto Bonoldi presentano “Mi-Va, lunga storia d’amore tra Milano e Varese”: la speciale storia d’amore intrecciata tra due città e due territori non soltanto contigui, ma legati da affinità radicate e a volte sorprendenti come Milano e Varese. Rarissimo caso italiano di un vicinato assai più baciato dalle reciprocità che non dalla rivalità.
Sabato 30 novembre alle 18 Santo Cassani presenta il suo “De Beate Vita”: l’autore, attraverso una ricca raccolta di fonti e un’analisi minuziosa, propone un’ipotesi sull’identificazione del Rus Cassiciacum, dove Sant’Agostino soggiornò nel 387 prima del battesimo: si tratta della Casciago di Varese o di Cassago in Brianza?