Famedio di Varese, ripartono le selezioni: 21 nomi al vaglio per la “memoria” cittadina

La commissione torna al lavoro per scegliere le personalità da inserire nel luogo della memoria collettiva. Tra i candidati Rodari, Pogliaghi e Riva Rocci. Ma l'elenco è destinato a crescere

Inaugurato il Famedio di Varese al cimitero monumentale di Giubiano

I lavori della commissione per il Famedio del Cimitero Monumentale di Varese sono ufficialmente ripresi martedì 10 febbraio. Dopo il restauro della facciata, l’attenzione torna ora sulla scelta delle personalità che hanno dato lustro alla città e che meritano un posto nel “pantheon” cittadino.

Al momento sul tavolo della commissione presiedeuta da Francesca Strazzi ci sono 21 proposte (provenienti da cittadini, associazioni e consiglieri), ma la strada è ancora lunga: il Consiglio Comunale dovrà votarne una rosa finale di 20 nomi, e nuove candidature stanno continuando ad arrivare proprio in queste ore.

La “lista dei 21”: tra arte, medicina e letteratura

L’elenco provvisorio dei nomi presentati in commissione spazia tra diversi ambiti della cultura e della storia locale e nazionale. Tra le figure di spicco troviamo Gianni Rodari, indimenticato scrittore e pedagogista, Ludovico Pogliaghi, eclettico artista la cui casa-museo è un gioiello del Sacro Monte, Scipione Riva Rocci, il medico inventore dello sfigmomanometro, Sergio Saporiti, figura di rilievo legata al design e al territorio, Fausta Cialente, scrittrice e giornalista di fama internazionale.

Personalità puramente varesine, ma non solo. Nell’elenco presentato (e non ancora votato) ci sono anche come Pietro Macchione, Giuseppe Talamoni, don Vittorione, Livio Ghiringhelli, Carlo Sonzini, Ovidio Cazzola ed Ester Miglierina, solo per citarne alcuni.

Per alcuni di questi profili, la commissione ha richiesto integrazioni e ulteriori informazioni per sciogliere dubbi sulla pertinenza o per approfondire i meriti biografici prima della scrematura finale.

Il nodo dei “panettoni” e l’errore materiale

Oltre ai nomi, la commissione ha discusso di questioni pratiche legate al Monumentale. Per l’inaugurazione del porticato restaurato erano stati rimossi i dissuasori stradali (i cosiddetti “panettoni”), ma l’ingresso improprio di alcune auto nell’area ha spinto il Comune a una soluzione provvisoria: i dissuasori torneranno a presidiare l’ingresso in attesa dell’installazione definitiva delle fioriere.

In commissione c’è stato spazio anche per un rammarico condiviso tra maggioranza e opposizione riguardo l’errore materiale avvenuto in fase di esecuzione (poi subito corretto) su alcuni nomi già incisi. Una svista che, a detta dei commissari, ha rischiato di oscurare il grande lavoro tecnico, burocratico e di restauro che ha portato al recupero della facciata del Monumentale.

Prossimi passi

Il percorso non è terminato. Una nuova commissione si riunirà a breve per valutare le nuove proposte giunte in questi giorni e procedere alla scrematura definitiva. Il voto finale in Consiglio Comunale è previsto a ridosso della discussione sugli Statuti.

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Pubblicato il 13 Febbraio 2026
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