La Lega di Mornago chiede chiarezza al sindaco sul nuovo incarico in Forza Italia
In un comunicato la Lega chiede un chiarimento pubblico sul percorso politico del primo cittadino e sulle possibili ricadute amministrative
A Mornago il dibattito politico si accende attorno al nuovo incarico in Forza Italia del sindaco Tamborini. A intervenire è la Lega cittadina, che in una nota chiede «chiarezza e rispetto» nei confronti della cittadinanza dopo quella che definisce una svolta politica significativa
Secondo il Carroccio mornaghese, il tema non è la legittimità della scelta personale, quanto piuttosto la coerenza rispetto al mandato ricevuto. «I cittadini meritano chiarezza e rispetto: dopo aver ricevuto il proprio mandato professandosi un esponente pienamente civico, certe prese di posizione vanno giustificate o viene meno il rapporto di fiducia» si legge nel comunicato.
La richiesta di chiarimenti pubblici
La Lega sottolinea come, fino a un anno fa, il sindaco si fosse presentato come civico, arrivando – ricordano – ad attaccare altri candidati definendoli «falsi civici con la tessera di partito in tasca». Da qui una serie di interrogativi: i cittadini erano a conoscenza di questa prospettiva? Il progetto civico potrà restare tale dopo questo passaggio in un partito? E quali saranno le eventuali conseguenze sulle scelte amministrative?
Nel mirino anche il silenzio del diretto interessato. La Lega evidenzia come la notizia non sia stata rilanciata dal sindaco sui propri canali social, solitamente molto attivi, e parla di «giochetti di pedine e correnti interni a Forza Italia» che, secondo il Carroccio, interesserebbero poco ai cittadini di Mornago.
I rapporti dentro Forza Italia
Un altro elemento sollevato riguarda la dinamica interna al partito azzurro a livello locale. Nel comunicato si fa riferimento al fatto che tra i banchi dell’opposizione sieda già un consigliere in quota Forza Italia, referente cittadino del partito e candidato sindaco alle scorse elezioni proprio contro Tamborini
Infine, la Lega ripercorre le tappe politiche del sindaco, parlando di un percorso «davvero unico», dai Giovani Padani fino all’approdo in Forza Italia, passando per esperienze in area centrista, in zona PD e vicino al Terzo Polo
Il Carroccio chiude con una domanda netta: «Il dubbio che ci rimane, e a cui speriamo di ricevere pubblicamente una risposta, è se sia coerente dirsi civici solo quando conviene»
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