Casciago, 26 anni di germogli e memoria: il “Kaki della Pace” festeggia il suo compleanno
Piantato nel 2000, l'albero sopravvissuto a Nagasaki continua a insegnare la resilienza alle nuove generazioni. Una storia di speranza che unisce il Giappone al Varesotto
Ventisei anni e non sentirli, con le radici ben piantate nel terreno e la chioma rivolta al futuro. A Casciago si festeggia un compleanno speciale: quello del “Kaki della Pace”, l’albero che dal 18 marzo 2000 adorna il giardino davanti alla chiesa di san Giovanni a Casciago, a pochi passi da Villa Castelbarco, sede del Comune, che è diventato, nel tempo, un punto di riferimento per tutta la comunità.
Dalle ceneri di Nagasaki a Casciago
La storia di questa pianta ha contorni quasi leggendari. Il “genitore” di questo albero fu l’unico essere vivente a sopravvivere al bombardamento atomico di Nagasaki del 9 agosto 1945. Curato dal botanico Masayuki Ebinuma, quel kaki ferito riuscì a generare dei polloni, dando vita al “Kaki Tree Project”. Nel 2000, una di queste piantine arrivò proprio a Casciago, grazie alla sensibilità delle mentre della scuola primaria di Morosolo e dell’allora comitato genitori, facendo del comune uno dei primi in Italia a ospitare questo simbolo universale di resilienza.
Un testimone per i bambini
In questi ventisei anni, centinaia di alunni delle scuole di Casciago sono cresciuti all’ombra delle sue foglie. Il kaki non è solo un albero, ma un sussidiario a cielo aperto: ogni anno, in occasione dell’anniversario della piantumazione, i bambini dedicano pensieri, disegni e canti al tema della pace: «Festeggiare i 26 anni di questo albero significa rinnovare ogni giorno l’impegno contro ogni guerra – spiegano i promotori della memoria locale –. È un messaggio di vita che vince sulla distruzione».
Il legame con il territorio
Il Kaki di Casciago è diventato negli anni una tappa fondamentale dei percorsi di cittadinanza attiva. La sua crescita è stata monitorata con cura, superando inverni rigidi, atti vandalici e siccità, proprio come il suo antenato giapponese superò l’inferno nucleare. La sua presenza silenziosa ricorda a chiunque passi davanti alla scuola che la pace va coltivata quotidianamente, con la stessa pazienza con cui si cura un giardino.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.