Varese città universitaria: l’Insubria si allarga in Piazza Monte Grappa e investe a Bizzozero
Firmato l'accordo decennale tra ateneo e Camera di Commercio per trasferire i 350 iscritti a giurisprudenza in Piazza Monte Grappa. In via Monte Generoso si è alle fasi finali per l'avvio della nuova palazzina didattica mentre un'altra intesa si profila per Malpensa Fiere
«È un momento che abbiamo atteso a lungo.» Ha commentato la rettrice dell’Università dell’Insubria Maria Pierro la firma dell’accordo decennale con Camera di Commercio per ritrovare una sede accademica in centro a Varese. Il documento, sottoscritto in Rettorato dalla stessa Rettrice e dal presidente camerale Mauro Vitiello, destina all’Università gli spazi al piano rialzato dell’edificio di piazza Monte Grappa per i prossimi dieci anni.
Le prime aule e la fase transitoria
Le attività didattiche prenderanno avvio già dal prossimo settembre, con l’inaugurazione dell’anno accademico 2026-2027. In questa prima fase, però, gli studenti di Giurisprudenza, circa 350 iscritti di cui 130 matricole a Varese, occuperanno la prestigiosa Sala Campiotti, la sala immersiva sempre in piazza Monte Grappa e gli spazi di via Carrobio, attualmente sede di Società Binda e Consorzio del Miele, che saranno liberati in tempo utile. Il nome dell’Insubria e del dipartimento di Giurisprudenza campeggerà visibilmente sul palazzo accanto a quello dell’ente camerale.
L’investimento per la sede definitiva
La Camera di Commercio si è impegnata a sostenere lavori di adeguamento dell’immobile per un valore complessivo fino a 500.000 euro. Entro un anno, sarà completato il piano rialzato con quattro aule di diverse dimensioni, una sala ristoro, alcuni studi per i docenti e un ufficio di segreteria. Nell’anno accademico successivo saranno previste ulteriori due aule da 90-100 posti ciascuno, spazi studio e aree comuni.
L’Università dell’Insubria, dal canto suo, investirà circa 100.000 euro in arredi e strumentazione didattica, contribuendo inoltre alle spese ordinarie e straordinarie di gestione degli spazi.
La visione: Varese città universitaria
L’accordo non si esaurisce nella logistica. «A Como già sta succedendo — ha detto il rettore vicario Umberto Piarulli — e io vorrei che avvenisse anche a Varese: la città universitaria, vissuta dagli studenti come spazio di formazione e di vita, è il modello a cui guarda l’ateneo». La rettrice Pierro ha ribadito la volontà di «creare un luogo vivo di formazione, confronto e crescita, capace di dialogare direttamente con le istituzioni e il sistema economico».

Il cantiere di Bizzozero: la nuova palazzina
Parallelamente all’espansione in centro, però, l’ateneo sta investendo anche al campus di Bizzozero. A breve partiranno i lavori di sistemazione dei parcheggi, premessa necessaria per avviare successivamente la costruzione di un nuovo edificio da 21 milioni di euro, nel terreno sterrato proprio fuori dalla sede d Ats Insubria. La struttura, di due o tre piani, sarà interamente dedicata agli studenti: aule di nuova generazione, luminose e flessibili, una biblioteca unificata che accorperà le due attualmente separate, spazi studio aperti, una sala ristoro e una palestra. Nessun laboratorio di ricerca, ma un polo di servizi pensato per migliorare la vivibilità del campus e rispondere alla crescita degli iscritti, oggi oltre 3.000 matricole sulle due sedi. L’avvio del cantiere è atteso per l’autunno.
Con il trasloco di giurisprudenza in centro a Varese, si alleggerirà la pressione sulle aule dell’ateneo: « Una volta conclusa anche la nuova palazzina – ha spiegato il direttore generale Antonio Romeo – potremo procedere con la riqualificazione di alcuni spazi oggi in sofferenza come, per esempio, le aule Seppilli. Cosi, progressivamente, adegueremo il nostro patrimonio edilizio alle esigenze della vita universitaria».
Residenze, mobilità e sviluppi futuri
Resta ancora aperto il tema della residenzialità. Il cantiere avviato da anni a Biumo dovrebbe concludersi entro il 2027 e aggiungerà una sessantina di posti letto a quelli già esistenti all’Hotel City e al campus di Bizzozero. Varese potrebbe così disporre di un’offera residenziale attorno ai 300 posti, una condizione nettamente migliore rispetto a quella di Como dove gli alloggi mettono a disposizione una settantina di posti.
L’accordo con la Camera di Commercio è destinato a crescere anche oltre piazza Monte Grappa. Sul tavolo c’è l’ipotesi di sviluppare ulteriori spazi nell’area di Malpensafiere, dove potrebbero trovare sede gli ultimi due anni del corso magistrale in Farmacia, la cui attivazione è prevista per settembre e prevede i due anni di magistrale ai Molibi Marzoli.
Nuove proposte e opportunità, infine, potrebbero emergere dal tavolo istituzionale proposto dal sindaco di Varese Davide Galimberti e aperto ad associazioni di categoria e attori del territorio. Il confronto è ancora da formalizzare, ma la direzione è tracciata. Come ha sintetizzato il presidente Vitiello: «Con la firma non si chiude, ma parte un progetto che andrà anche oltre. Come Camera di Commercio stiamo lavorando per attrarre giovani e nuove professionalità. Agendo in squadra, ciascuno con le proprie competenze ed eccellenze, possiamo portare a casa risultati superiori rispetto al gioco singolo».
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