Max Ladurner resta alla Openjobmetis: conferma per il pivot italiano
Dopo l'acquisto di Ikangi, la società biancorossa prosegue nella costruzione del gruppo italiano (Librizzi compreso). Il lungo altoatesino potrebbe avere maggiore spazio con la coppa
Prima conferma ufficiale in casa Pallacanestro Varese: la società biancorossa ha infatti comunicato la permanenza in squadra di Max Ladurner, il pivot altoatesino ingaggiato nell’estate 2025 che proseguirà il proprio cammino con la maglia della Openjobmetis.
Il club del presidente Toto Bulgheroni sta – come noto – proseguendo a formare il proprio gruppo italiano dopo l’acquisto di Iris Ikangi, mentre è sempre più vicina anche la conferma di capitan Matteo Librizzi, per il quale non si sono aperte strade interessanti in NCAA. La permanenza di Ladurner era nell’aria e ne avevano parlato anche i gm Sogolow e Horowitz insieme a coach Kastritis nell’ultimo intervento pubblico.
Il lungo nato a Merano, 24 anni, ha avuto poco spazio in questa stagione (19 punti e 6 rimbalzi totali in 66 minuti complessivi di gioco) ma è stato trattenuto oltre che per il passaporto azzurro anche per via della partecipazione a una coppa europea. Un fatto che rende necessarie rotazioni più lunghe, tanto che nel settore pivot dovrebbe rimanere anche Nate Renfro (i due insieme nella foto in alto) con una ulteriore aggiunta di spessore nel reparto.
La conferma del numero 34 è conseguenza del fatto che la società biancorossa non ha esercitato la clausola di uscita dal contratto, prevista dall’accordo firmato dodici mesi fa. Ora l’attesa – oltre che su Librizzi – si sposta su Davide Alviti: Varese (lo abbiamo raccontato qui) ha messo sul piatto un’offerta importante per trattenere l’ala laziale ma la complicatissima situazione attuale del basket italiano sta tenendo in sospeso giocatori, società e trattative.
Al momento non si registrano, per Dado, offerte migliori ma – appunto – tanto dipenderà da come si assesteranno le scosse telluriche di questi giorni: dopo la certezza del trasferimento di Cremona a Roma, tutto porta a una seconda squadra nella capitale che potrebbe “derivare” addirittura da Brescia (e non più da Trieste, che però è in vendita senza acquirenti noti…) con la Leonessa indicata per ripartire dalla A2 con il titolo di Torino (che farà chiarezza a inizio settimana). Insomma, un garbuglio in evoluzione che tiene sospese molte decisioni anche di chi non c’entra nulla, come Varese.
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