2 Giugno: una festa per la Repubblica, una festa per Azzate
Il cortile del Palazzo Comunale si è animato come non accadeva da tempo. È stata consegnata la costituzione ai diciottenni e premiato il gruppo di Protezione Civile. Dall'Anpi un premio speciale a Matilda Carlesso, vincitrice del concorso "Racconta cosa sono per te la Costituzione e la Repubblica"
Una Festa della Repubblica che è stata una grande festa per Azzate che aveva bisogno di ritrovare il senso di comunità. Una mattina ricca di “grazie”, sparsi a piene mani dal sindaco Gianmario Bernasconi a tutti coloro che in questo anno difficile si sono prodigati per aiutare e sostenere il paese. Ma non solo. Nella prima vera occasione per vedersi di nuovo tutti insieme il cortile del palazzo comunale si è animato come non accadeva da tempo. Alla cerimonia ufficiale presenti i volontari della Protezione Civile, gli agenti della Polizia locale, i carabineri di Azzate, gli esponenti della minoranza e la giunta, ma anche il consiglio comunale dei ragazzi e i diciottenni che hanno ricevuto in dono una copia della costituzione.
La festa del 2 Giugno è stata anche l’occasione per consegnare il premio allo sportivo dell’anno intitolato a “Gianni Capretti” , il pugile azzatese scomparso nel 2016: il premio è stato assegnato a Bendetta Salviato, campionessa di Pallavolo, e a Gianni Giamberini in rappresentanza dei Runners Valbossa.
Poi è toccato agli undici ragazzi diventati maggiorenni ricevere la costituzione, quindi foto di gruppo con sindaco, con quella dei ragazzi Anna Trani e tutti i piccoli consiglieri. Al rappresentante dell’Anpi di Azzate, Vittore Brunazzo, il compito di premiare invece la diciottenne vincitrice del concorso “Racconta cosa sono per te la Costituzione e la Repubblica”. Ad aggiudicarsi il primo premio Matilda Carlesso, che ha composto una prima pagina del Corriere della Sera con il volto stilizzato di Anna, la donna simbolo del 2 Giugno, e una poesia dedicata a questa storica giornata. «Per ANPI Azzate è un grande piacere essere qui a festeggiare i diciottenni che entrano a pieno titolo nella comunità civile del paese – ha detto Vittore Brunazzo-. Quella stessa comunità che è distante anni luce dalle provocazioni neofasciste e che saprà dare a questi attacchi una risposta efficace. Oggi premiamo la diciottenne vincitrice del nostro concorso, e siamo felici che sia una donna, ma premiamo anche anche l’ignota o l’ignoto che ha appeso lo striscione “Azzate non è un lager, ma un paese libero dal 1945”, e quello di oggi “Azzate, paese di sana e robusta costituzione”, perché ha interpretato al meglio i valori della costituzione».

A lui s’è unito il sindaco Gianmario Bernasconi che ieri, nel corso del consiglio comunale, ha ricevuto il sostegno di maggioranza e opposizione per gli attacchi subiti in queste settimane da un gruppo nazifascista: «Ai nostri diciottenni chiederemo di venire muniti di pennello a coprire le scritte comparse sulla rotonda tra Azzate e Daverio. Tutti insieme, in un gesto di civiltà».
Nel corso della mattina c’è stato anche il passaggio di consegna ufficiale tra l’ex comandante della Polizia Locale Carlo Laudi, andato in pensione a gennaio dello scorso anno, e il nuovo comandante Gennaro Portogallo. Laudi ha ricevuto un riconoscimento per l’attività svolta con rigore ma anche con grande umanità. A premiarlo il sindaco di Daverio Franco Martino in rappresentanza dei due paesi associati con Azzate, Daverio, appunto e Galliate Lombardo.
Infine è stata la volta della Protezione Civile che ha ricevuto da Alberto Barcaro, consigliere delegato alla Protezione Civile della Provincia di Varese, il riconoscimento per l’attività svolta in questo anno . Il premio è andato a Lorenzo Gussoni, responsabile della protezione civile di Azzate, in rappresentanza del gruppo: «Ho voluto fare una sorpresa – ha detto il sindaco Bernasconi- Ho chiesto come sempre che ci fossero tutti per dare una mano oggi, e loro hanno risposto senza esitazione. È ciò che hanno sempre fatto in questo anno durissimo. È il nostro grazie, di tutti i cittadini a ciascuno di loro».
«Mai come in questo anno di pandemia ci siamo resi conto dell’importanza del volontariato – ha aggiunto Barcaro – Senza di loro non sarebbe stato possibile non solo gestire l’emergenza ma anche la somministrazione dei vaccini. Malgrado l’impegno di questi mesi non si sono mai tirati indietro neppure quando due grandi eventi atmosferici hanno aggiunto difficoltà alle difficoltà. A loro va davvero la nostra immensa riconoscenza»
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