Silvia Farina: “Nello sport gli alibi non servono”
L'ex campionessa di tennis, numero 11 al mondo, è intervenuta al torneo "Stefano Verri", sui campi della Whirlpool, per una dimostrazione di beneficenza
Una lezione di stile, ancor prima che di tennis. Silvia Farina è una vera campionessa, nonostante abbia lasciato l’attività agonistica da quasi due anni. È stata la numero 11 della classifica mondiale, a un passo dalla top ten, ma semplicità e disponibilità, soprattutto quando si parla di beneficenza, sono le sue carattestiche migliori.
Sui campi in terra rossa della Whirlpool di Comerio ha tenuto una dimostrazione ai partecipanti del torneo "Stefano Verri", un open a inviti il cui ricavato andrà a tre associazioni onlus. «Il tennis è uno sport da sempre vicino alla beneficenza – dice la campionessa – per me oggi è ancor più importante perché non avendo l’assillo agonistico, che ti costringe a tour de force incredibili, posso dedicarmi a queste attività con più continuità».
Il tennis è cambiato molto in questi ultimi anni. La mondanità è diventata una sorta di continuazione del match. «È vero – continua Silvia Farina – ma questo cambiamento ha trasformato uno sport d’élite in uno sport popolare. Di conseguenza anche il messaggio di solidarietà e beneficenza diventa più incisivo. Sono valori che appartengono alla cultura dello sport».
La sua tennista preferita è Steffi Graf: «Una donna intelligente, elegante sia in campo che fuori. Quando è uscita dal circuito mondiale e ha sposato Andrè Agassi non si è messa sotto i riflettori, con discrezione si è creata una propria vita. Un vero esempio».
Oggi Silvia Farina è una mamma felice, non pensa di ritornare sui campi, anche se il tennis rimane la sua grande passione. Ogni tanto si diletta a fare la commentatrice sportiva, pensando magari alla straordinaria semifinale di Ancona del 1999 contro Monica Seles, numero cinque al mondo: «Lo sport è fatto di vittorie e di sconfitte, proprio come la vita. La vittoria in Fed Cup contro la Seles è il mio ricordo più bello. I momenti più brutti per uno sportivo sono segnati sempre da un infortunio».
(foto: sopra la campionessa posa insieme a due piccole fan)
Sui campi della Whirlpool Silvia Farina mette a segno ancora il suo temibile rovescio con leggerezza ed eleganza. La gente si fa fotografare vicino alla campionessa e chiede l’autografo di rito. «Ai ragazzi che si avvicinano allo sport, qualunque esso sia, dico di metterci il cuore e di dare sempre il massimo senza cercare alibi».
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