Sei anni fa il primo lockdown, le immagini delle città deserte
Il Dpcm del 9 marzo disponeva restrizioni per l'intero Paese, l'11 marzo scattava la chiusura totale. Un mese dopo abbiamo filmato con un drone alcuni luoghi della nostra provincia, ecco le immagini
Il 9 marzo 2020, sei anni fa, l’Italia entrava in una fase che fino ad allora sembrava impensabile. Con un decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il governo annunciava il lockdown nazionale per contrastare la diffusione del Covid-19. Una misura senza precedenti nella storia recente del Paese che, nel giro di poche ore, cambiò radicalmente la vita quotidiana di milioni di persone.
Non c’erano più solo zone rosse o restrizioni locali: l’intero Paese diventava una «zona protetta». Gli spostamenti venivano limitati e si poteva uscire di casa soltanto per tre motivi: comprovate esigenze di lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute. Il Dpcm del 9 marzo estendeva le restrizioni a tutta Italia e dall’11 marzo scattava la serrata delle attività non essenziali.
L’Italia chiusa per fermare il virus
Il decreto disponeva la chiusura di scuole e università, ma anche di negozi, bar e ristoranti. Eventi pubblici, manifestazioni sportive e attività culturali vennero sospesi. Gran parte delle attività lavorative si fermò, mentre restarono operative solo quelle considerate essenziali e i servizi di pubblica utilità.
Per molti italiani fu l’inizio di settimane segnate da isolamento, paura e incertezza. Le persone vennero invitate a restare nelle proprie case e gli spostamenti erano consentiti solo con autocertificazione. Le immagini delle città improvvisamente vuote — piazze, strade e luoghi normalmente affollati — diventarono uno dei simboli più forti di quel periodo.
Le immagini che raccontano quei giorni
Il video che riproponiamo oggi, composto solo da immagini accompagnate da una musica di sottofondo, riporta alla memoria quelle settimane sospese. Giorni fatti di silenzio, con la primavera alle porte e una quotidianità completamente stravolta. Sono immagini che raccontano il vuoto delle città e la sospensione del tempo che molti ricordano ancora con grande intensità. Emozioni che, a distanza di anni, restano vive nella memoria collettiva.
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