Filt-Cgil Malpensa: «Il disagio dei lavoratori è alto, si va verso lo sciopero»

Dopo la riunione tenuta con i lavoratori di Sea, la Filt-Cgil territoriale ha riavviato le procedure di raffreddamento in vista dello sciopero

Riceviamo e pubblichiamo

La grande partecipazione e la discussione avuta nell’assemblea indetta dalla Filt Cgil territoriale in data 8 marzo 2005, ha confermato in modo chiaro le ragioni del disagio espresso dai lavoratori con la straordinaria mobilitazione spontanea del 16 febbraio scorso.

Durante l’assemblea sono state rimarcate e denunciate in modo forte le condizioni e il clima in cui sono costretti ad operare i lavoratori a causa delle varie problematiche da troppo tempo rinviate e ancora oggi irrisolte, relative all’organico e all’organizzazione del lavoro.

In modo netto è emersa la convinzione che le soluzioni e i costi per affrontare la situazione attuale e futura, non possono  più essere scaricati esclusivamente sulle spalle dei lavoratori.

Il prezzo pagato dai lavoratori, in termini occupazionali ( oltre 1000 lavoratori negli ultimi 2 anni, di cui la stragrande maggioranza su Malpensa), di precarizzazione dei rapporti di lavoro e delle retribuzioni, non può più essere considerato normale.

Il percorso a senso unico intrapreso dall’azienda, appesantito dalla messa in atto di ulteriori atti unilaterali applicati su altre questioni, ha creato una situazione in cui ogni lavoratore quotidianamente  si trova a subire condizioni di esasperazione al limite della sopportabilità. 

Lo stesso benservito dato dalla SEA ai 700 giovani lavoratori stagionali lasciati a casa, dopo essere stati utilizzati e sfruttati per 10 mesi all’anno dal 2000, non può essere accettato come un ulteriore prezzo da pagare.

Ecco perché, la discussione a scadenza, sul tema dei turni, concordata nell’ipotesi sottoscritta tra le parti ( non firmata dalla Filt Cgil territoriale di Varese/Malpensa) nell’incontro con il comune di Milano non può essere considerata la  risposta alle problematiche sopra citate, e tantomeno non può essere usata come alibi di ricatto, così come sta facendo l’azienda, per giustificare la non esposizione delle ferie estive.                                                                                                                      

La mobilitazione compatta e forte dei lavoratori, esplosa dall’esasperazione della situazione, confermata nei vari appuntamenti che si sono susseguiti, va rilanciata in modo chiaro come una grande opportunità per impedire altri atti unilaterali e per costringere l’azienda ad aprire contemporaneamente al tema dei turni, il confronto sulle tematiche dell’organizzazione del lavoro e dell’organico a partire dai lavoratori stagionali lasciati a casa.                                                                                                                   

A tale proposito, la Filt Cgil territoriale di Varese/Malpensa, facendo proprie le ragioni dei lavoratori, confermate nella discussione fatta  all’interno dell’assemblea tenuta in data 8 marzo 2005 e dando seguito a quanto preannunciato, comunica di aver aperto in data 11 marzo la procedura di raffreddamento per la dichiarazione di sciopero.                                                                 

Nel frattempo, rinnoviamo l’invito a tutti i lavoratori di SEA SpA e SEA Handling SpA ad attenersi scrupolosamente al proprio orario contrattuale, alle proprie mansioni, rispettando in modo attento le procedure previste in materia di sicurezza.

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Pubblicato il 14 Marzo 2005
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