La Provincia preoccupata: «Un duro colpo a un progetto strategico»
L'intervento del presidente Reguzzoni e di De Wolf alle indiscrezioni diffuse ieri, 8 maggio
Riceviamo e pubblichiamo
«Siamo sinceramente preoccupati». Così commentano Marco Reguzzoni e Giorgio De Wolf le indiscrezioni di stampa secondo le quali il Governo federale svizzero – in un piano di tagli alle spese pubbliche – sarebbe pronto a sacrificare anche i fondi per la Arcisate Stabio. Il condizionale è d’obbligo visto che, al momento nessuna fonte governativa né svizzera né ticinese, ha mai comunicato nulla di ufficiale al proposito.
«Se davvero ci fosse un cambiamento di rotta si tratterebbe di un duro colpo ad un progetto che la Provincia ha sempre considerato strategico» commenta De Wolf che nell’ultimo mese ha presieduto tre riunioni dedicate alla nuova linea ferroviaria con sindaci e tecnici.
«Abbiamo sempre riconosciuto la fondamentale importanza di questa linea – continua ancora il vicepresidente della Provincia – e un eventuale marcia indietro del partner elvetico implicherebbe lo stop ad un progetto che ha visto un impegno diretto e preciso della Provincia».
Il timore è quello di veder arrestarsi il disegno di un collegamento ferroviario della rete svizzera con quella italiana, per creare il più breve e veloce collegamento fra Lugano e Malpensa.
Il "semaforo rosso" alla nuova tratta potrebbe inoltre indurre le Ferrovie dello stato italiane ad accantonare lo studio di fattibilità del collegamento fra la stazione di Gallarate e lo scalo aeroportuale, una tratta a lungo caldeggiata e sollecitata dalla Provincia. Si tratta di un’altra manciata di chilometri di ferrovia indispensabili però per "mettere in rete", proprio grazie alla Arcisate-Stabio, Malpensa con il Canton Ticino, la Svizzera e l’asse ferroviario del Gottardo.
«Chiederemo al più presto spiegazioni al Consigliere di stato e capo del dipartimento del Territorio Marco Borradori – sintetizza il presidente della Provincia Marco Reguzzoni, impegnato in una riunione con l’intera giunta nell’alto Varesotto – e cercheremo soprattutto di capire se davvero Berna pensa di dare avvio ad un piano finanziario di risparmi tagliando i fondi, peraltro non straordinari, ad una tratta strategica per le relazioni transfrontaliere, dunque vantaggiosa per gli stessi svizzeri».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.