Corrieri SDA in sciopero: a rischio le consegne del Natale
I lavoratori del corriere SDA sono in sciopero. Chiedono l'assunzione per tutti, il rispetto del contratto nazionale e nuove assunzioni
Non c’è pace per i corrieri della sede SDA di Gazzada Schianno. Da questa mattina, lunedì 30 novembre, sono di nuovo in sciopero. Le ragioni sono legate a un contratto che stenta ad arrivare ma anche alle condizioni sempre più pesanti di lavoro.
Nell’ultimo anno ci sono state novità sul piano societario: SDA, il corriere nazionale, ha raggiunto un accordo con due cooperative (inizialmente tre) subentrare al gestore precedente. Da cooperative sono poi diventate aziende, la Totalservice e la Mo.Ga. In questo passaggio, si è giunti a un’intesa con il sindacato per la stabilizzazione di tutti e 70 i lavoratori entro la fine di quest’anno. Il problema, però, è che c’è ancora promiscuità, con lavoratori contrattualizzati e lavoratori da stabilizzare: « Dobbiamo approfittare di questo momento, in cui il lavoro si impenna – spiega Pippo Gullo – Noi da qui non ci muoveremo finché non vedremo messo nero su bianco tutto ciò che chiediamo. Dall’applicazione del contratto nazionale di lavoro, al pagamento degli arretrati maturati negli anni, a una miglior organizzazione perché siamo decisamente sotto organico».
Le richieste sono ormai da tempo oggetto di contrattazione con tra aziende , SDA e sindacato: « Abbiamo avuto anche un incontro a Roma ma senza ottenere risultati – spiega il delegato della Filt Cgil di Varese Pietro De Carlo -. Ora abbiamo chiesto il coinvolgimento del Prefetto e attendiamo la convocazione: le aziende sono due e fanno la stessa attività. I lavoratori rivendicano uguali condizioni lavorative con il rispetto delle regole».
La storia di questa filiale, che per volume di traffico è tra le principali della provincia, è da tempo travagliata. Le rimostranze dei lavoratori sono cicliche: «Questa volta non ci muoveremo – commenta Gullo – non ci basteranno assicurazioni o promesse, vogliamo vedere nero su bianco la risposta alle richieste. Se lasciamo passare il Natale, rischiamo di non ottenere nulla».
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Vi appoggio completamente. L’ingresso nel mercato di vendita dei giganti come Amazon et simila ha reso ancora più spietata la competizione, i ritmi, gli standard qualitativi nel vostro lavoro. Qui non si tratta più di lavorare ma ogni giorno di combattere una guerra.
Qui pur di vendere una maglietta a 50 centesimi in meno fanno la cresta sull’ultimo anello della catena di vendita: il corriere.
una volta tanto mi sento di concordare con l’altro utente. con la precisazione che l’anello debole finale della catena non è tanto il corriere inteso quale azienda od organizzazione ma il padroncino, quello che fisicamente consegna il pacco. e non è un problema che si verifica solo al interno di sda ma è così molto spesso anche nelle file degli altri principali vettori che operano in italia.