Tutti in presenza alle Scuole Manfredini

I 949 studenti della di Varese hanno iniziato l’anno scolastico in presenza. Niente alternanza tra lezioni in aula e didattica a distanza ma la possibilità di vivere la quotidianità tra le mura scolastiche

scuola manfredini

Gli studenti della Scuola Manfredini di Varese hanno iniziato l’anno scolastico nella sede di via Merano 3, in presenza. Niente alternanza tra lezioni in aula e didattica a distanza ma la quotidianità a scuola.
Una scelta fortemente voluta da tutto il corpo docente e la direzione della scuola, che ha accolto tutti gli studenti per accompagnarli dalla scuola primaria fino alle scuole superiori, lungo un progetto educativo di apprendimento e di accoglienza.
E allora ecco che da una settimana la Scuola Manfredini ha riaperto le sue porte a 122 tra docenti e personale non docente ma soprattutto ai suoi 949 studenti suddivisi in 19 classi di scuola primaria, 15 classi di scuola secondaria e 12 classi dei licei artistico, scientifico e scientifico scienze applicate.

Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Antonella De Giorgi, direttore generale delle Scuole Manfredini.

Dott.ssa De Giorgi, perché ripartire al 100% in presenza?

So che può sembrare strano avere intrapreso questa scelta che ha inevitabilmente comportato la necessità di stendere protocolli, regole, e di rivedere gli spazi. Ci abbiamo pensato molto: riteniamo che fare scuola significhi stare insieme e insieme percorrere la strada della conoscenza.
Ogni giorno proponiamo le discipline come occasione di incontro con i diversi aspetti della realtà, consapevoli che da sempre il sapere, condiviso in una relazione positiva, può consegnare importanti chiavi di lettura del presente, soprattutto in questo presente così difficile.
Siamo impegnati in un vero e proprio percorso educativo. Desideriamo affrontare insieme le circostanze che ci si proporranno con cura e prudenza, sapendo che proteggendo noi stessi, contribuiamo a proteggere anche gli altri, pur condividendo importanti momenti di quotidianità.

Rispetto all’organizzazione degli spazi, avete dovuto operare grosse modifiche?

Abbiamo una fortuna immensa, che è quella di essere in un edificio davvero spazioso, che ci permette di avere spazi adeguati per fare tutto. Abbiamo un orario regolare completo e possiamo garantire tutte le attività di laboratorio, palestra e servizi di doposcuola.

liceo artistico manfredini

Cosa vi rimane dell’esperienza vissuta nei mesi del lockdown?

Sicuramente è stata un’esperienza molto forte che abbiamo poi ripreso e rivalutato nel tempo, anche dopo la fine dell’anno scolastico. Nei mesi della quarantena abbiamo utilizzato la tecnologia nella didattica. Attraverso la condivisione, il dibattito tra di noi e con esperti, siamo riusciti a fare tesoro di alcune metodologie e modalità nuove per noi e per la nostra scuola. Abbiamo quindi deciso di integrarle nelle quotidiane attività in presenza, attraverso l’utilizzo di piattaforme per le classi virtuali, la condivisione di file e materiali, e devices tecnologici.
Speriamo di non doverlo fare, ma nel caso, siamo pronti ad affrontare un nuovo lockdown e una nuova didattica a distanza.

Come hanno affrontato la situazione i docenti e i collaboratori della scuola, chiamati ad avere grande responsabilità nei confronti dei ragazzi e delle famiglie che li affidano a loro?

Qui mi sento di ringraziare tutti, perché questi mesi difficili hanno sottolineato la forza di un gruppo che lavora insieme, lo fa da tanto tempo e lo fa davvero con il cuore. La forza e la passione che hanno permeato tutte le attività ci hanno permesso di non lasciare mai soli i nostri ragazzi, tanto che anche durante l’estate abbiamo organizzato un campo estivo, una palestra per la gestione organizzativa dell’anno scolastico e la sperimentazione di diversi laboratori.

Come vi siete invece approcciati alle famiglie, nel rispondere a dubbi e preoccupazioni?

La scuola ha cercato di coinvolgere i genitori in tutti i passi organizzativi e di pensiero fatti. Per noi la relazione con le famiglie è fondamentale e ci siamo resi conto che molte famiglie sono spaventate dalla situazione e hanno bisogno di non essere lasciate da sole.
Abbiamo attivato modalità di comunicazione diretta tra scuola e famiglia, invitando i genitori a riflettere insieme sia sulle difficoltà che sulle opportunità che possono arrivare da questo difficile anno.
A inizio ottobre abbiamo in programma una serie di incontri dedicati proprio alle famiglie con l’intervento di esperti che possano aiutare ad esplicitare ansie e preoccupazioni legittime, per provare a dare risposte e ad identificare punti di debolezza.
La famiglia ci sostiene e così la famiglia diventa coprotagonista della nostra avventura educativa: ecco l’altro grande pilastro delle Scuole Manfredini.

Non posso non chiederle allora com’è andata la prime settimane di scuola?

Incredibilmente bene. I ragazzi sono entrati contenti perché hanno ritrovato i loro compagni, gli insegnanti e hanno sentito di essere al loro posto. A scuola si cresce perché lo si fa insieme e vogliamo che tutti alle Scuole Manfredini possano trovare modo di esprimere le loro potenzialità seppur tenendo conto delle condizioni e delle regole imposte dalla pandemia. L’attesa che avevano gli insegnanti alla fine è la stessa che hanno anche gli studenti. La nostra scuola s’incarna in persone. La nostra forza è l’unità.

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Pubblicato il 24 Settembre 2020

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