Il consiglio comunale aperto vota all’unanimità la Vas

Il vicepresidente dell'ente Parco Maurizio Maggioni ha presentato i dati della Valutazione ambientale strategica: solo disastri ecologici e traffico in aumento

Dopo l’assemblea di Arsago e la presentazione ai sindaci di Somma Lombardo, Sesto Calende e Vergiate, è Casorate Sempione il teatro della prima serata ufficiale per far conoscere la Vas (Valutazione Ambientale Strategica) e discuterne con tutta la cittadinanza. Questo l’importante passo compiuto dall’amministrazione comunale guidata da Giuseppina Quadrio, lodato anche da Beppe Balzarini, presidente di Unicomal: «E’ il primo comune fra tutti quelli del CUV (Consorzio Urbanistico Volontario intorno all’Aeroporto Malpensa 2000) a proporre il dibattito in un consiglio comunale aperto. Dovrebbero fare tutti così». La sala consiliare non era gremita come ci si sarebbe potuto aspettare, ma la partecipazione è stata abbastanza calda e interessata.

La seduta, durata dalle ore 21 alle 23.15, è stata aperta dal sindaco Quadrio: «Il consiglio comunale ha un solo ordine del giorno: come procedere dopo la pubblicazione della Vas». La serata è stata la prosecuzione del 24 maggio 2004, quando, secondo la direttiva europea 2001/42/ce, la scorsa amministrazione commissionò la Vas, voluta e pagata esclusivamente dai 47 comuni delle province di Varese, Milano e Pavia. Dopo la chiara esposizione del vice-presidente del Parco del Ticino, Maurizio Maggioni, è emerso un quadro sconfortante. I 12 scenari considerati dai tecnici del Parco del Ticino mostrano solo l’inutilità dei 50 interventi autostradali e ferroviari previsti entro il 2011. «Ancora una volta si privilegia solo il trasporto su gomma. E per quanto riguarda la ferrovia, ci saranno più treni vuoti che collegheranno Milano a Malpensa – dice Maggioni -. Stanno applicando la politica del carciofo: si va avanti pezzetto per pezzetto, senza un piano unitario e coerente di intervento sulle infrastrutture. Non c’è un vero programma, ma solo tanti piccoli progetti. Boffalora, la Tav, Busto sono tutti slegati tra loro». Oltre al devastante impatto ambientale, solo svantaggi per il trasporto e solo più traffico indotto.

Numerosi gli interventi dei casoratesi presenti. Non sono mancate anche le accuse. «Ma in tutti questi anni, il Parco del Ticino dov’era?». «Sappiamo della contraddizione di un aeroporto in un parco, ma la Regione con la Legge del Piano d’Area ci ha espropriato d’autorità. Senza il Parco questo territorio sarebbe ancora più debole» ha risposto laconico Maggioni. I cittadini erano preoccupati anche della salute. «Abbiamo tentato di farci finanziare uno studio sulla salute, ma ci hanno risposto picche. Ci hanno detto che non spetta al Parco, ma alle Asl».

Beppe Balzarini, Presidente di Unicomal, ha apostrofato direttamente il sindaco: «Ora avete i risultati. Cosa faranno adesso i sindaci del Cuv?». «Questo consiglio comunale aperto è la prima risposta a questa domanda. Non sono pessimista – h a spiegato la Quadrio -. Ci deve essere però un coinvolgimento delle persone e di tutti i sindaci uniti, lombardi e piemontesi». «Questa Vas deve essere propedeutica a una Vas su Malpensa, mai stata valutata», ha aggiunto Maggioni. Il Parco del Ticino e gli Enti locali non sono più intenzionati ad assistere impotenti ad uno sviluppo incontrollato del gigante Malpensa. La delibera è stata votata all’unanimità, anche dall’opposizione. Il Comune chiederà al Ministro dell’Ambiente, dei Trasporti e alla Regione Lombardia una Vas ufficiale, con valore giuridico.

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Pubblicato il 26 Novembre 2005
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