Comunità Giovanile e lo “sradicamento” della letteratura contemporanea

Presso la sede dell'associazione si presenta domani sera il libro "L'albero capovolto" di Andrea Sciffo, critica radicale alla letteratura "ufficiale"

 

Riceviamo e pubblichiamo

Con
il presente comunicato stampa Vi informiamo che presso la sala
conferenze di Villa Tovaglieri, in Via Volta a Busto Arsizio (Va), il
giorno venerdì (DOMANI) 28 Aprile 2006, alle ore 21.15,
verrà
presentato il libro L’ALBERO CAPOVOLTO. Scrittori del
radicamento nel ‘900
Ed. Il Cerchio.
Siamo lieti inoltre di
comunicarVi che alla serata interverrà l’Autore Andrea
Sciffo
.

Lo
"sradicamento" è un flagello sotto il quale la
cultura europea geme da oltre un secolo, eppure esiste un’altra
letteratura, sommersa, ma ricca di vita e tradizioni. E’ una
letteratura dispersa, spesso affidata con coraggio alla sola
tradizione orale, a riunioni e convegni catacombali. Ciò
costituisce l’humus culturale perchè l’uomo metta le radici in
un habitat dove davvero si possa vivere e non solo vegetare. Il
radicamento è sempre stato, nel corso della storia, un
miracolo situato in equilibrio tra persona e società, tra
religione e politica, ma oggi si annuncia all’orizzonte uno scenario
di desolante desertificazione e la responsabilità della
letteratura ufficiale è enorme, perchè con i suoi falsi
libri (i best-sellers) sembra voler essere la colonna sonora della
sventura e del malessere. Esiste tuttavia un’altra realtà
dentro la realtà, che si eclissa come un fiume nelle viscere
del tempo e della terra, per riemergere inattesa a far fiorire il
mondo: gli uomini e gli scrittori ricominciano così a crescere
(come la fiamma del fuoco, come gli alberi) verso l’alto. Questa è
le letteratura del nuovo radicamento.

 

Questa
la presentazione del libro che richiama l’attenzione del lettore fin
dal primo impatto con il testo. Un libro di grande coraggio,
indubbiamente, una sorta di “indirizzario per una lettura
consapevole”, osiamo aggiungere. Semmai potrebbe risultare
difficile per il lettore, così abituato ai tempi del
politicamente corretto dove tutti hanno ragione e tutti hanno torto,
ad accettare la tesi sostenuta dall’autore, per la quale la
letteratura ricopre un ruolo fondamentale nella società,
inizialmente raccogliendo in essa il motivo d’ispirazione e
conseguenzialmente quale formatrice delle individualità.
Accettando ciò, data un’analisi empirica della civiltà
post-moderna, il Prof. Sciffo guida il lettore nei meandri di quegli
autori troppo spesso bistrattati dalla cultura ufficiale, seppur in
alcuni casi molto letti (vedasi Tolkien & Co.), o quanto meno non
considerati nella logica formativa che invece meriterebbero. La
conseguenza naturale e auspicabile è la presa di distanza e
condanna della letteratura ufficiale diffusa e insegnata nelle
scuole, sofferente di un male incurabile ed irreversibile, ovverosia
lo sradicamento: “la peggior sventura che possa capitare a un uomo
o si abbatta su di un popolo. (dal testo)”. Non possiamo che vedere
in questo contesto le pagine scritte, pubblicate e che godono
(ahinoi!!) di ottima fama tra la critica letteraria, dei vari Eco,
Marquez e Brown solo per citare i casi più ecclatanti.

L’Associazione
Culturale Internazionale Identità Europea, in sinergica
collaborazione con   l’Associazione Culturale Comunità
Giovanile, intende, attraverso questo prezioso contributo del Prof.
Andrea Sciffo, contribuire ad una visione d’insieme assai differente
rispetto alla letteratura più diffusa, per una ri-scoperta e
valorizzazione organica del radicamento e delle identità.

Non
ci riesce difficile a comprendere l’apparente provocazione
grandissima e coraggiosa di questo libro, motivo per la quale vi
invitiamo a diffondere la notizia di questa presentazione, poiché
abbiamo la presunzione di affermare che solo attraverso il confronto
tra e nella società civile si possa aiutare l’uomo e la sua
comunità ad una comprensione della propria essenza ultima.

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Pubblicato il 27 Aprile 2006
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