Ritorno al passato per un futuro migliore
“Il futuro dei mestieri antichi”: una proposta presentata a Viggiù per valorizzare il territorio e coinvolgere i più svantaggiati
Unire il passato al futuro per dare un presente a chi si sente escluso dalla società. Questo è l’obiettivo del progetto "Homo Faber" presentato nel contesto della Villa Borromeo di Viggiù a partire da questa mattina, 27 luglio.
"Il futuro dei mestieri antichi" è il titolo del convegno che ha distribuito i suoi argomenti nel corso della giornata. Rilanciare gli antichi mestieri non ha solo lo scopo di riportare alla luce l’arte degli artigiani che hanno saputo dare rilievo alle nostre zone, ma anche quello di rivolgersi alle categorie svantaggiate (tossicodipendenti, disabili, disoccupati).
Al fine di riscoprire gli antichi mestieri sono state predisposte quattro fasi che consistono nella sensibilizzazione del territorio, effettuare un censimento di tutte le antiche attività, la formazione di un adeguato apparato docenti e vere e proprie attività di laboratorio.
Il progetto verrà attuato nell’area dell’Alto Varesotto che comprende la Valceresio e la zona del Parco del Campo dei Fiori.
A sostenere questa iniziativa sono state la Mater (Management Training Education Research) che indirizza il suo operato nel settore della ricerca scientifica e socio-economica, la Comunità Montana della Valceresio, il Centro Gulliver, l’Associazione Artigiani della Provincia di Varese, il Consorzio del Parco Regionale dei Fiori, con la collaborazione del Centro di Formazione Professionale di Bisuschio.
Alla conferenza hanno partecipato le personalità direttamente coinvolte in questo originale proposta di comunione tra nuove tecnologie e artigianato. Ivan Andreoletti, presidente della Comunità Montana Valceresio, Roberto Elvetico, responsabile progetto Homo Faber, Federico Rizzi, Sindaco di Viggiù sono solo alcuni dei personaggi che hanno espresso il proprio punto di vista su un’idea che potrà riesumare arti ormai soppiantate dalla quasi soffocante tecnologia e ridare una possibilità a coloro che nella società non si sentono ben integrati.
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