Due sberle al nero non fanno mai male
Allora, pare che le cose siano andate così: durante la visita negli Usa, già incasinata di suo, Romano Prodi si è sentito rivolgere la seguente domanda da una giornalista: “Secondo Ali Agca il Papa in occasione del suo prossimo viaggio in Turchia correrebbe un grave pericolo…”. Risposta dell’interessato: “A parte l’attendibilità della fonte, credo sia un problema dei servizi di sicurezza turchi”. Ecco, questo è ciò che i giornali hanno raccontato come “lo scandalo di Prodi che se ne fotte dell’incolumità di Ratzinger”. Ora le parole del premier come quelle di chiunque altro – Papa e Maometto compresi – possono essere oggetto di critica. Ma che almeno si faccia lo sforzo di avere un minimo di aderenza ai fatti.
LA MACCHINA DEL TEMPO – Cartelli stradali in dialetto in occasione dei Mondiali di ciclismo di Varese, Busto Arsizio che ospita l’ennesimo festival celtico con organizzatori tutti ispirati che affermano “questa è la musica delle nostre radici”: ma bravi, ci risiamo. Tutta la paccottiglia che ci ha accompagnati negli ultimi anni e che speravamo andata in soffitta dopo le ultime elezioni amministrative ci viene riproposta paro paro, con la medesima prosopopea del passato; è come se il tempo avesse innestato la retromarcia e noi si fosse costretti a rivivere sempre la stessa commedia al pari di quel film in cui Antonio Albanese si sveglia sempre il 13 di agosto. Grazie a trovate come quelle di cui sopra in pochi anni siamo diventati lo zimbello di tutta Italia, avanti di questo passo e grazie ai Mondiali di ciclismo rischiamo di diventare delle star internazionali.
COMINCIAMO BENE…- A Varese riparte il consiglio comunale e riparte, anche in questo caso, un evergreen: la polemica sull’allarme criminalità di cui sono responsabili, ça va sans dire, gli immigrati extracomunitari. La discussione è caratterizzata da un comune denominatore: tutti parlano senza avere un minimo di cognizione di causa (quali e quanti reati sono in aumento? A che fonti ci si riferisce? Quali sono le dinamiche della presunta macchina criminale? Niente di niente, per la nostra classe dirigente questi sono dettagli insignificanti). E così, l’occasione è buona solo per assestrare qualche metaforico calcio nel sedere agli stranieri e l’unica regola che vale è quella del bar sport. Paradossalmente in questi giorni tutte le volte che polizia o carabinieri mettono piede in un cantiere edile, in un ristorante, in una azienda, scoprono che c’è qualche extracomunitario costretto a lavorare in nero. Ma questo pare non togliere il sonno ai nostri bravi amministratori.
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