Quanto pesa l’anidride carbonica? Te lo dice l’Ecoludobus

"Kyoto anch’io" una giornata di dimostrazioni pratiche di Lega Ambienteall'istituto Vaccarossi per sensibilizzare i bambini sul tema dello spreco energetico

Fa sosta all’istituto comprensivo Vaccarossi di Cunardo l’Ecoludobus di Lega Ambiente, in collaborazione con Edison all’interno del progetto “Kyoto anch’io – la scuola amica del clima”. Un piccolo autobus che, con 3 membri di Lega Ambiente, ha girato quasi 11 regioni parlando con più di 200 classi per coinvolgere e sensibilizzare i bambini sul tema dell’ambiente e sul significato del protocollo di Kyoto. Parliamo quindi di energia e di emissione di gas inquinanti, di un protocollo rigido che obbliga gli stati a controllare il livello di anidride carbonica nell’aria e a contenerlo, ma che coinvolge anche i singoli. Ed è proprio questo l’obiettivo delle giornate nelle scuole: insegnare ai bambini cos’è questo accordo, quali sono le più importanti fonti di inquinamento, cercando di farli familiarizzare con concetti come effetto serra e pannello fotovoltaico. Attraverso dimostrazioni pratiche, i bambini hanno scoperto che il “peso” dell’anidride carbonica prodotta dai 281 milioni di americani pesa cinque volte quella emessa dai 700 milioni di africani, e che un frigorifero, acceso tutto il giorno, consuma 1500 watt di energia al giorno, mentre un condizionatore in un’ora ne brucia 500. Ma non solo: tramite un piccolo pannello solare montato su una casetta, i bambini hanno potuto vedere con i loro occhi come funziona l’energia solare, e imparare come le diversità della lampadina a risparmio energetico in confronto a quella normale, che consuma di più perché emette anche calore oltre che luce. Lo scopo di queste dimostrazioni pratiche non è convincere i bambini ad intraprendere una vita da eremita, ma di portarli ad un uso più consapevole dell’energia, dalla macchina alla luce, diffondendo anche l’importanza delle fonti di energia rinnovabili, tramite i piccoli gesti quotidiani che, fatti da tanti, possono fare la differenza.

Oltre che agli incontri con gli studenti, “Kyoto anch’io – la scuola amica del clima” premia anche le scuole che, partecipando ad un concorso, si sono distinte in due campi: il primo è l’adeguamento, attraverso interventi di tipo strutturale e organizzativo, degli edifici scolastici per diminuire l’emissioni di gas serra, per ottenere il riconoscimento “Scuola amica del clima”. Il secondo ambito del concorso riguarda le buone pratiche di educazione al risparmio energetico impartite durante l’insegnamento: per le scuole che, tramite percorsi educativi specifici, hanno dedicato una particolare attenzione all’ambiente e alla tutela della natura. Parliamo quindi di promozione, di informazione sulle energie alternative, anche con percorsi interculturali, laboratori e uscite sul territorio.

L’istituto comprensivo Vaccarossi di Cunardo è tra queste: come ci spiega il preside Dario Belolli, insieme a due delle professore che più hanno seguito il progetto, Angela Maglione e Antonellla Martucci, l’edificio, in occasione dei lavori di ristrutturazione attuali, si sta per dotare di pannelli solari e fotovoltaici, di un adeguamento termico tramite l’ausilio di ditte specializzate a luglio, e di un pulman elettrico per il trasporto degli alunni. Grande soddisfazione per la professoressa Maglione, che ci spiega come la tutela dell’ambiente sia al primo posto del piano di offerta formativa dell’istituto. «È una scelta d’istituto, condivisa pienamente da professori, studenti e genitori». Quindi, grande entusiasmo per la riscoperta del territorio e del patrimonio naturale, favorito anche dalla posizione di Cunardo, circondato da boschi e da luoghi ad alto interesse culturale e ambientale. Ogni occasione, ed ogni materia, è buona per parlare di ambiente: dalla storia alla geografia, passando per le scienze, ma non solo nella teoria: i ragazzi mettono in pratica ciò che imparano e hanno, tra l’altro, un orto e un piccolo stagno nell’istituto. Collaborazione dei genitori, ma anche tanta sensibilità da parte dell’amministrazione comunale, da sempre attenta all’argomento, per creare una scuola dove fin da bambini si impara il significato di parole come riciclaggio, fonti di energia rinnovabili, tutela e salvaguardia dell’ambiente, non solo sui libri ma applicate alla vita vera. Perché sono proprio i bambini i messaggeri del presente, per quanto riguarda  i genitori, ma anche del futuro, perché sono gli uomini di domani. 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Maggio 2007
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